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come presentare domanda di disoccupazionePresentare la domanda di disoccupazione 2017 è una pratica piuttosto semplice, se si conoscono i passaggi da affrontare e i sussidi di disoccupazione da richiedere. La Naspi, Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale, è infatti il nuovo sussidio di disoccupazione introdotto con il Jobs Act. 

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Non tutti sono informati su quali siano le pratiche da svolgere per la domanda di disoccupazione e proprio per questo abbiamo deciso di creare una guida completa. 

L’ultima novità sulla disoccupazione riguarda l’addio definitivo all’indennità di mobilità che a partire dal 2017 sarà sostituita dalla nuova Naspi. Cambiano le regole e la modalità di erogazione della nuova disoccupazione 2017 e in caso di mobilità, ovvero per i lavoratori vittime di licenziamenti collettivi non sarà più erogata l’indennità di mobilità ma la Naspi, con nuove regole e importi.

Per poter fare richiesta del sussidio di disoccupazione, Naspi, si dovrà però comprovare il proprio stato di disoccupazione e presentare domanda. Tutti i lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio posto di lavoro potranno presentare domanda di disoccupazione, per avere diritto al sussidio di disoccupazione.

Con le regole introdotte dal Jobs Act viene estesa la categoria di lavoratori che possono presentare richiesta per la Naspi e ricevere un sussidio economico durante la ricerca di un nuovo posto di lavoro.

Requisiti

A partire dallo scorso 1° maggio 2015 con la riforma del lavoro del governo, il Jobs Act, è stata introdotta la nuova indennità di disoccupazione, la Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l’impiego. A cambiare non solo solo le modalità di richiesta, ma anche i beneficiari che ne possono fare richiesta.

L’indennità di disoccupazione 2017 è destinata a tutti i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro ad esclusione delle seguenti categorie:
  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

Potranno invece chiedere la Naspi i seguenti lavoratori, che hanno perso il posto involontariamente:
  • apprendisti;
  • dipendenti della pubblica amministrazione con un contratto a tempo determinato;
  • personale artistico con contratto subordinato a tempo determinato;
  • soci lavoratori di cooperative con un rapporto di lavoro subordinato.

L’ultima novità è l’addio definitivo all’indennità di mobilità e per i lavoratori che hanno subito licenziamenti collettivi verrà corrisposta la nuova disoccupazione 2017, la Naspi. Cambia l’importo dell’indennità percepita che non è più quello della cassa integrazione ma segue le nuove regole stabilite per i beneficiari di Naspi.

Oltre a queste categorie potranno fare richiesta del sussidio di disoccupazione anche:
  • lavoratrici che hanno presentato le dimissioni nel periodo della maternità, perché si tratta di dimissioni per giusta causa;
  • lavoratrici madri obbligate a presentare le dimissioni durante il periodo tutelato dalla maternità;
  • lavoratori che sono stati licenziati per motivi disciplinari.

Dato che l’interpretazione della situazione è personale non si può escludere il lavoratore dal sussidio di disoccupazione.

Come presentare domanda

La domanda di disoccupazione deve avvenire entro 68 giorni dalla perdita del posto di lavoro. La domanda per richiedere la disoccupazione potrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il sito dell’Inps. Per svolgere le pratiche si dovrà essere in possesso del Pin dispositivo. Nel caso in cui non se ne fosse in possesso ci si potrà rivolgere al patronato e farsi guidare nelle pratiche per la richiesta.

Le pratiche per richiedere il sussidio di disoccupazione sono piuttosto semplici, ve le schematizziamo per mostrarvi con chiarezza la situazione:
  1. eseguire il login nell’area dei Servizi online del sito ufficiale dell’Inps;
  2. selezionare Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito e poi cliccare sulla dicitura Naspi, che comparirà sulla barra di sinistra;
  3. una volta entrati in questa sezione dovrete cliccare su Indennità di Naspi e poi su Invio domanda. 

Dopo aver svolto questi passaggi si dovranno controllare con cura i propri dati anagrafici, le motivazioni del licenziamento e controllare con cura tutti i dettagli. Si potrà poi procedere con l’invio delle domanda di disoccupazione, mediante la quale verrà richiesta l’indennità.

Come richiederla

Per poter presentare la domanda di disoccupazione 2017 occorre però essere in possesso di ulteriori requisiti, oltre alla perdita del lavoro. Questi requisiti sono: 
  • essere in possesso dello stato di disoccupazione
  • avere versato nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione almeno tredici settimane di contribuzione
  • aver maturato almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Come chiedere lo stato di disoccupazione

Anche per poter ottenere lo stato di disoccupazione si dovranno soddisfare però delle condizioni. Il lavoratore dovrà infatti essere privo di qualsiasi occupazione, anche saltuaria, stagionale o occasionale. Si dovrà inoltre essere immediatamente disponibile a svolgere un’altra attività lavorativa e soprattutto mostrarsi attivi nella ricerca di una nuova occupazione.

Il disoccupato dovrà presentarsi di persona presso il Centro per l’Impiego, munito dei seguenti documenti:
  • carta d’identità o documento di riconoscimento valido;
  • copia del contratto di lavoro;
  • per i disoccupati stranieri verrà richiesto anche il permesso di soggiorno e un indirizzo abitativo.

Per mantenere lo stato di disoccupazione la persona non dovrà svolgere alcun tipo di mansione e dovrà presentarsi annualmente presso il Centro per l’impiego per ratificare lo status.

Calcolo dell’importo

Per quanto riguarda il calcolo dell’importo dell’indennità di disoccupazione occorre dividere il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicare il quoziente così ottenuto per il numero 4,33.

L’indennità di disoccupazione 2017 è pari al 75% della retribuzione mensile risultante da tale operazione qualora la stessa sia pari o inferiore a 1.195 euro. Qualora la retribuzione superasse i 1.195 euro mensili, invece, l’indennità di disoccupazione 2017 è pari al 75% di tale importo a cui si aggiunge una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

In ogni caso l’importo dell’indennità di disoccupazione 2017 non può superare i 1.300 euro mensili.

Durata

La durata dell’indennità di disoccupazione 2017 dipende dalla storia contributiva del lavoratore, in ogni caso non possono superare i due anni. In particolare la durata massima è pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione nei quattro anni precedenti il giorno di perdita del lavoro.

La Naspi, come ogni altro tipo di contributo per la disoccupazione, termina quando il lavoratore ha percepito le giornate d’indennità che gli spettano, comincia un nuovo lavoro, non compare più nelle liste di disoccupazione o diventa titolare di pensione.

Naspi e assegno di ricollocamento

A partire dal 2017 prenderà avvio l’ultima importante novità in materia di lavoro e una delle fasi finali dell’attuazione del Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro fortemente voluta dall’ex premier Renzi. Si tratta dell’assegno di ricollocamento per i percettori di Naspi e, più nello specifico, del buono per il pagamento dei servizi per l’impiego o delle agenzie per il lavoro.

L’assegno di ricollocamento è erogato nei confronti di:
  • contribuenti disoccupati che hanno già usufruito della Naspi;
  • contribuenti che, a seguito della fruizione della Naspi, risultano essere comunque disoccupati da oltre 4 mesi.

L’assegno di ricollocamento collegato alla Naspi ammonterà dai 1.500 euro ai 3.000 o 4.000 euro nei casi più difficili e il lavoratore che riceverà il sussidio per la ricerca attiva del lavoro dovrà corrisponderlo all’agenzia o al Cpi al momento della firma del contratto di lavoro.
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