La Carta risparmio spesa “Dedicata a te” è stata confermata anche per il 2024. Già arrivata a numerose famiglie beneficiarie nel 2023, il suo valore è pari a 382,5 euro per ciascun nucleo familiare ed è stata confermata anche per il 2024. La “Carta solidale acquisti” serve per aiutare le famiglie italiane più povere e svantaggiate, con ISEE inferiore a 15mila euro e permette di acquistare beni di prima necessità e, proprio per perseguire questo intento, il Governo, con la Manovra 2024, ha deciso di prorogarla anche a quest'anno.

 

COS’È LA CARTA RISPARMIO SPESA

La carta risparmio spesa è una carta di pagamento elettronica prepagata del valore di 382,5 euro, destinata a famiglie in difficoltà economica, che serve per acquistare i beni di prima necessità (alimentari). Non serve presentare domanda per riceverla. I beneficiari vengono individuati dall’INPS tra coloro che hanno un ISEE non superiore a 15.000 euro secondo un ordine di priorità che considera il numero dei componenti della famiglia, la presenza di figli e la loro età.

Ai Comuni italiani spetta il compito di mandare una comunicazione ai cittadini idonei e beneficiari, i quali potranno poi recarsi presso un ufficio postale per ritirare la carta Postepay, che sarà già attiva e utilizzabile. La carta risparmio spesa è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2023 e poi disciplinata dal Decreto 18 aprile 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.110 del 12 maggio 2023 e da diversi messaggi INPS.

Il numero complessivo delle carte assegnabili è pari a 1.300.000 in tutta Italia. Come chiarito nel Messaggio n. 3005 del 24-08-2023, a seguito del consolidamento delle liste e della pubblicazione delle graduatorie dei beneficiari, residua un numero di carte (5.520) che i Comuni interessati potevano ancora assegnare (entro il 31 agosto 2023) sulla base delle graduatorie non del tutto esaurite.


NOVITÀ LEGGE DI BILANCIO 2024

Tra le novità della Legge di Bilancio 2024, una delle più rilevanti per le famiglie è che la Carta risparmio spesa è stata estesa anche al 2024 con uno stanziamento di 600 milioni di euro.

Aspettando i chiarimenti sul suo funzionamento nel 2024, vediamo insieme nel dettaglio a chi spetta la carta risparmio, come funziona e come ottenerla con le regole già valide nel 2023 (che, salvo modifiche o interventi, è molto probabile che verranno riconfermate).

CARTA RISPARMIO SPESA REQUISITI

La carta risparmio spesa 2024 è rivolta alle famiglie con un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, residenti nei Comuni italiani. In particolare è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione di tutti i componenti nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);
  • titolarità di una certificazione ISEE Ordinario, in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15.000 euro annui. In questa pagina, a tal proposito, spieghiamo come fare l’ISEE precompilato.

Attenzione, non tutte le famiglie in possesso dei requisiti sopra indicati sono automaticamente beneficiare della carta risparmio spesa in quanto i fondi per ogni Comune sono limitati. Ecco perché l’INPS ha previsto un preciso ordine di priorità sulla base del quale viene stilata la graduatoria con la lista dei beneficiari della carta risparmio spesa. Vediamo come funziona.

COME VENGONO IDENTIFICATI I BENEFICIARI

I Comuni, come chiarito dal Messaggio n. 2188 del 13-06-2023, devono usare un apposito applicativo web messo a disposizione dall’INPS. In tale applicazione sono presenti le liste di beneficiari selezionati tra i soggetti in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al beneficio.

Tra tutti gli aventi diritto viene stilata una graduatoria, ossia un elenco dei beneficiari. I primi in graduatoria sono le famiglie più svantaggiate. Per stilare la graduatoria viene previsto questo ordine di priorità:

1) PRIMO GRUPPO DI AVENTI DIRITTO: nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009, priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;

2) SECONDO GRUPPO DI AVENTI DIRITTO: nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005, priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;

3) TERZO GRUPPO DI AVENTI DIRITTO: nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso.

Dopo questi gruppi che hanno priorità vi sono tutte le altre famiglie, che possono avere meno figli o in generale meno componenti del nucleo familiare e un ISEE fino ad un massimo di 15mila euro. Viene dato per scontato che, per poter essere presi in considerazione dall’INPS, che effettuerà la selezione dei possibili beneficiari, è indispensabile aver compilato Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la richiesta dell’ISEE 2023. Salvo modifiche, dovrebbero essere confermate le stesse procedure anche per il 2024. Vi terremo aggiornati.

PUBBLICAZIONE GRADUATORIA, ELENCO BENEFICIARI

I Comuni non sono obbligati a pubblicare la graduatoria con l’elenco degli aventi diritto, sono liberi di pubblicarla o meno sul proprio sito web. Hanno invece l’obbligo di comunicazione via lettera o via SMS ai beneficiari aventi diritto. Salvo variazioni, il Governo dovrebbe mantenere invariati i medesimi procedimenti anche per il 2024. Vi forniremo ulteriori informazioni non appena saranno rese note.

ESCLUSI DAL CONTRIBUTO

Alcune famiglie saranno escluse a priori per incompatibilità della carta risparmio spesa con altre misure di sostegno al reddito o alla povertà. In particolare il contributo della carta solidale per acquisti di beni di prima necessità non spetta ai nuclei familiari che sono titolari di:

  • Reddito di Cittadinanza;
  • Assegno di inclusione;
  • qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà.


Inoltre, non possono essere beneficiari della carta risparmio spesa i nuclei familiari nei quali almeno un componente sia percettore di:

  • NASPI;
  • DIS-COLL;
  • Indennità di mobilità;
  • Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito;
  • Cassa integrazione guadagni – CIG;
  • qualsivoglia differente forma di integrazione salariale, o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato.


Tali soggetti saranno esclusi anche dalla Carta risparmio spesa 2024. Vediamo a quanto ammonta il valore della Carta solidale per acquisti.

A QUANTO AMMONTA LA CARTA RISPARMIO SPESA

La carta risparmio spesa ha un importo di 382,5 euro per ogni nucleo familiare. Lo Stato eroga un solo contributo per nucleo familiare all’anno, quindi è un aiuto una tantum. Specifichiamo, come previsto dalla normativa, che il beneficio è decaduto se avete effettuato il primo pagamento con la carta entro il 15 settembre 2023. In tal caso il beneficiario – se ancora in possesso dei requisiti – dovrà attendere l’erogazione per il 2024, su cui vi aggiorneremo.

QUANDO ARRIVA LA CARTA RISPARMIO SPESA

Stando a quanto previsto dal Messaggio INPS n.2373 del 26-06-2023, la carta risparmio spesa è stata rilasciata ai beneficiari a partire dal 18 luglio 2023. Ciò significa che dal 18 luglio in poi i Comuni hanno inviato la comunicazione, tramite lettera o SMS ai beneficiari.

Molti comuni hanno eseguito le procedure in ritardo e le card sono, quindi, ancora in erogazione. Salvo modifiche, il contributo sulla Carta risparmio spesa 2024 sarà invece erogato nuovamente a partire dai primi mesi del 2024. Vi forniremo ulteriori informazioni in seguito, appena saranno date certezze relative alle novità della Legge di Bilancio 2024.

DOMANDA E MODALITÀ DI EROGAZIONE

Per ottenere la carta risparmio spesa non è necessario presentare domanda. I beneficiari vengono identificati dall’INPS in collaborazione con i Comuni italiani e questi ultimi inviano la comunicazione agli aventi diritto. I beneficiari, dopo aver ricevuto la comunicazione, devono recarsi presso un ufficio di Poste Italiane portando con sé i documenti e i moduli indispensabili per ritirare la carta risparmio spesa elettronica Postepay prepagata e già attiva.

La social card potrà quindi essere utilizzata subito per fare acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati per la carta risparmio spesa che vendono generi alimentari. Secondo le novità della Legge di Bilancio 2024, le stesse procedure saranno valide anche quest'anno.

QUALI SONO I BENI ACQUISTABILI

Con la carta risparmio spesa è possibile acquistare solo beni alimentari di prima necessità con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica, in base a quanto previsto dall’Allegato 1. In particolare si tratta di:

  • carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole;
  • pescato fresco;
  • latte e suoi derivati;
  • uova;
  • oli d’oliva e di semi;
  • prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria;
  • paste alimentari;
  • riso, orzo, farro, avena, malto, mais e qualunque altro cereale;
  • farine di cereali;
  • ortaggi freschi, lavorati;
  • pomodori pelati e conserve di pomodori;
  • legumi;
  • semi e frutti oleosi;
  • frutta di qualunque tipologia;
  • alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula);
  • lieviti naturali;
  • miele naturale;
  • zuccheri;
  • cacao in polvere;
  • cioccolato;
  • acque minerali;
  • aceto di vino;
  • caffè, tè, camomilla.

 

DOVE USARE LA CARTA RISPARMIO SPESA

La carta può essere usata presso tutti gli esercizi commerciali che vendono generi alimentari (supermercati, ipermercati ecc.), aderenti alla convenzione 15 giugno 2023 fatta tra il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare con FEDERDISTRIBUZIONE, ANCC COOP, FIDA CONFCOMMERCIO, FIESA-CONFESERCENTI, ANCD CONAD.

Per sapere quali supermercati e ipermercati aderiscono vi rimandiamo al nostro articolo con la lista aggiornata dei negozi convenzionati con carta risparmio spesa. Nel 2024 la lista potrebbe essere ampliata e noi, vi faremo sapere. Precisiamo che i negozi di generi alimentari che appartengono a queste associazioni di categoria, devono aderire a dei piani di contenimento dei costi dei beni alimentari di prima necessità da attuarsi anche attraverso apposita scontistica praticata a favore dei possessori delle carte risparmio spesa.

La convezione prevede le modalità della comunicazione periodica dei dati di variazione dei prezzi praticati per la generalità degli utenti relativi ai beni di prima necessità. A proposito dei beni acquistabili però, vi è un’integrazione alle somme disponibili con la carta per le famiglie dei beneficiari, con il bonus benzina 80 euro introdotto dal Decreto Energia 2023.

LISTA COMUNI CARTA RISPARMIO SPESA

Anche se non era obbligatorio, molti Comuni hanno pubblicando le graduatorie della Carta risparmio spesa con l’elenco degli idonei. Non vi è, cioè, una lista ufficiale, ma bisogna verificare sul sito del proprio Comune di residenza per sapere se spetta il contributo da 382,5 euro oppure no.

 

BONUS BENZINA 80 EURO CON LA SOCIAL CARD SPESA

Il Decreto Energia 2023 prevede per i beneficiari della social card, ossia la “Carta Risparmio Spesa”, un nuovo contributo economico sotto forma di bonus benzina pari a 80 euro. Questo aiuto finanziario sarà accreditato direttamente sulla stessa carta utilizzata per la spesa.

Tuttavia, l’importo preciso del bonus non è ancora stato definito, poiché deve essere calcolato in base alle risorse disponibili, che ammontano a 100 milioni di euro, e ai 1,3 milioni di beneficiari della carta. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Energia, i Ministeri competenti dovranno stabilire:

  • l’importo del beneficio aggiuntivo per ciascun nucleo familiare;
  • le modalità operative per l’erogazione del bonus;
  • i requisiti e le condizioni per le imprese autorizzate alla vendita di carburanti che partecipano ai programmi per contenere i costi del carburante alla pompa.

 

NUMERO DI CARTE ASSEGNATE A OGNI COMUNE

A ciascun Comune è assegnato, per l’individuazione dei relativi beneficiari, un numero di carte così calcolato:

  • una quota pari al 50% del numero totale di carte, è ripartita in proporzione alla popolazione residente in ciascun Comune;
  • una quota pari al restante 50%, è distribuita in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite medio di ciascun Comune ed il valore del reddito pro capite medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.


La ripartizione delle carte per ciascun Comune italiano è indicata nell’Allegato 2. Tra i comuni che riceveranno il maggior numero di carte segnaliamo Napoli (31.307), Roma (30.271) Palermo (20.309), Milano (14.866), Catania (11.746). A chiarire i dettagli sull’assegnazione, vi è l’INPS:

  • nel Messaggio n. 1958 del 26-05-2023, nel Messaggio n. 2188 del 13-06-2023 e nel Messaggio n.2373 del 26-06-2023, l’INPS chiarisce anche in che modo i Comuni possono accedere all’applicativo relativo all’erogazione della Carta solidale per acquisti di beni di prima necessità;
  • nel Messaggio n. 3005 del 24-08-2023, l’INPS chiarisce che a seguito del consolidamento delle liste e della pubblicazione delle graduatorie dei beneficiari, residua un numero di carte (5.520) che 638 Comuni interessati potevano ancora assegnare sulla base delle graduatorie non del tutto esaurite, entro il 31 agosto.


Vi daremo ufficialità del numero di carte disponibili da quest'anno grazie ai fondi che rientrano nelle novità della Legge di Bilancio 2024.

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