bonus imu

Quali sono bonus IMU attivi nel 2023? Quante sono le agevolazioni, le riduzioni, le esenzioni e gli sgravi validi per chi paga l’Imposta Municipale Propria? Dal 2020 lo Stato ha attivato una serie di sconti e bonus sull’IMU per specifici contribuenti e categorie di immobili. Oltre ad alcuni aiuti periodici destinati a specifici settori o all’esenzione IMU per le case occupate stabilito dalla Legge di Bilancio 2023, vi sono tanti altri casi in cui gli immobili si considerano esonerati dal pagamento dell’Imposta. In questa guida dettagliata e aggiornata vi spieghiamo quali sono i bonus IMU attivi nel 2023 e come funzionano.

 

COS’È L’IMU

L’IMU è la cosiddetta “Imposta Municipale Propria” anche chiamata “Imposta Municipale Unica”. È un’imposta di natura patrimoniale rivolta a chi ha il possesso o la proprietà del bene immobiliare assoggettato ad IMU. Si paga a livello comunale per gli immobili ad uso abitativo diversi dalla prima casa – abitazione principale (es. sulla seconda casa), per le abitazioni di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9), per gli immobili commerciali e sui terreni agricoli e aree fabbricabili.

Per abitazione principale si intende l’immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e ha la residenza anagrafica. L’IMU è stata introdotta, a partire dall’anno 2012 in sostituzione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI). Dal 2013 non si paga più sulla prima casa.

COSA SONO I BONUS IMU 2023

I bonus IMU 2023 sono tutte le esenzioni, le riduzioni e le agevolazioni previste dal Governo e dal Parlamento rivolte a coloro che pagano l’IMU. Lo Stato ha introdotto una serie di bonus per determinati tipi di immobili o di contribuenti con la Legge di Bilancio 2020. Fino a inizio 2023, per esempio, poteva anche essere richiesto il bonus IMU imprese turistiche. Ma quali sono i bonus IMU attivi nel 2023? Vediamolo insieme.


 

1) BONUS IMU PER IMMOBILI IN COMODATO A PARENTI

Tra i bonus IMU 2023 spunta, in primis, quello per immobili in comodato d’uso a genitori, figlio o parenti diretti. Grazie a questa norma, attiva dal 2020, l’aliquota IMU si riduce del 50% per le abitazioni concesse in concesse in comodato d’uso ai parenti diretti. L’articolo 1, comma 747 della Legge di Bilancio 2020 ha stabilito che il bonus IMU sulle abitazioni in comodato d’uso vale solo per le case concesse ai parenti in linea retta entro il 1° grado che le utilizzano come abitazione principale. La norma chiarisce che fanno eccezione le case classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, i cosiddetti immobili di lusso.

2) BONUS IMU AL 50%

Oltre al bonus IMU 2023 per immobili in comodato a genitori, figlio o parenti, per quest’anno sono stati confermati gli sconti sull’Imposta Municipale Propria al 50% per i seguenti casi:

  • fabbricati dichiarati di interesse storico o artistico;
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.

A stabilirlo, senza necessità di rinnovo di anno in anno, è l’articolo 1, comma 747 della Legge di Bilancio 2020.

3) ESENZIONE IMU CASE OCCUPATE 2023

Nella Legge di Bilancio 2023 ha trovato posto anche un altro bonus IMU. Parliamo dell’esenzione IMU sulle case occupate, l’agevolazione in favore dei proprietari di case non disponibili o inutilizzabili perché occupate da terzi. L’esonero dal pagamento dell’Imposta Municipale Propria è subordinato all’aver presentato una denuncia all’Autorità Giudiziaria per violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici oppure occupazione abusiva.

4) ESENZIONI IMU PER STATO ED ENTI

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio, anche nel 2023 sono esenti da imposta gli immobili posseduti da:

  • lo Stato;
  • i Comuni, le Regioni, le Province, le comunità montane, i Consorzi fra detti Enti. Vale per gli immobili posseduti nei loro territori;
  • gli Enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
  • o utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) del comma 1 dell’articolo 7 del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. Ovvero, gli Enti pubblici e privati diversi dalle società, i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale nonché gli organismi di investimento collettivo del risparmio, e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, attività di religione o di culto.

5) ESENZIONI PER ALCUNI TIPI DI IMMOBILI

Hanno diritto all’esenzione IMU, anche per il 2023, i fabbricati con destinazione ad usi culturali, nonché quelli classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9. Ossia:

  • E/1: stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei;
  • E/2: ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio;
  • E/3: costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche;
  • E/4: recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche;
  • E/5: fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze;
  • E/6: fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale;
  • E/7: fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti;
  • E/8: fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia;
  • E/9: edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E.

6) BONUS IMU AL 25% PER IL CANONE CONCORDATO

Viene confermato, per l’IMU 2023, lo sconto del 25% per gli immobili concessi in locazione a canone concordato. Il bonus scatta quindi quando c’è uno specifico accordo tra proprietario e inquilino sulla riduzione del canone di locazione a fronte di una maggiore stabilità del contratto. Non è stata confermata nel 2023, invece, la riduzione al 37,50% della base imponibile IMU per una e una sola unità immobiliare a uso abitativo posseduta in Italia da pensionati esteri. La misura, introdotta con la Legge di Bilancio 2021, è stata confermata solo per il 2022.

7) ESENZIONE IMU 2023 PER I LUOGHI DI CULTO

Tra gli immobili che hanno diritto all’esenzione IMU nel 2023 vi sono anche i fabbricati:

  • destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
  • di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato tra la Santa Sede e l’Italia, sottoscritto l’11 febbraio 1929 e reso esecutivo con la Legge 27 maggio 1929, n. 810;
  • appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia.

ALTRE NOVITÀ IMU 2023

A modificare l’IMU nel 2023 sono intervenute la Legge di Bilancio 2023 e il Decreto Milleproroghe convertito in Legge. Queste le novità introdotte:

  • possibilità di modificare o integrare le fattispecie per cui i Comuni possono diversificare le aliquote IMU. In mancanza di una delibera nei Comuni, approvata secondo le modalità di legge e pubblicata tempestivamente (entro il 28 ottobre dell’anno di riferimento) trovano applicazione le aliquote di base IMU e non, invece, quelle vigenti nell’anno precedente A deciderlo è stata la Legge di Bilancio 2023;
  • proroga al 30 giugno 2023 dei termini per la Dichiarazione IMU 2023, anno di imposta 2021 come deciso dal Decreto Milleproroghe convertito in Legge.

QUANDO PAGARE IMU 2023

L’IMU deve essere pagata secondo questa doppia scadenza:

  • 16 giugno 2023 per il pagamento dell’acconto IMU 2023;
  • 30 giugno 2023 per la presentazione della dichiarazione IMU. Attenzione, in quanto quest’anno la dichiarazione relativa al 2021 e quella relativa al 2022 si accavallano per la proroga voluta dal Decreto Milleproroghe convertito in Legge.

L’IMU può essere pagata tramite il Modello F24 in due rate pari al 50% dell’imposta annua, oppure in una rata unica pari al 100%.

COME OTTENERE I BONUS IMU 2023

Per ottenere il bonus IMU 2023 in comodato è necessario esibire al Comune, secondo il regolamento dell’Ente locale, tutti i documenti dell’immobile. In base a quello che emerge è possibile ottenere lo sconto o l’esenzione. L’Ente comunale, secondo il suo regolamento, emetterà l’importo stabilito secondo l’aliquota da pagare o la relativa esenzione.


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