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Bonus internet veloceIl bonus internet veloce, senza vincoli ISEE, mette a disposizione delle famiglie un voucher da 300 euro per l’attivazione di abbonamenti a internet con connessione a banda larga e una velocità pari ad almeno 30 Mbps. Oltre a questo bonus per la banda larga vi sono anche agevolazioni che coinvolgono i condomini e i fornitori di servizi digitali con lo scopo di incentivare l’utilizzo di servizi come Pec, Spid e Cloud e di dotarsi di immobili con reti di cablaggio verticali.

 



COS’È IL BONUS INTERNET VELOCE

Il bonus internet veloce prevede l’erogazione alle famiglie di un voucher del valore di 300 euro per l’attivazione di servizi di connettività ad almeno 30 Mbps di velocità in download, realizzati con qualsiasi tecnologia disponibile. Il Governo lo eroga sotto forma di sconto sul prezzo di attivazione e sull’importo dei canoni di erogazione del servizio fino a 24 mesi, e comprende la fornitura dei relativi apparati elettronici (CPE). La misura, in linea con la Strategia Italiana per la banda ultra larga, ha lo scopo di incrementare il numero di famiglie che usufruiscono di servizi digitali utilizzando reti ad alta velocità.

LE ALTRE AGEVOLAZIONI

A questa misura si affiancano gli incentivi rivolti a condomini e a fornitori di servizi digitali. La prima agevolazione è finalizzata a dotare i condomini di reti di cablaggio verticali. Vi è poi l’agevolazione per l’implementazione di servizi digitali che prevede di ridurre i costi che sostengono le famiglie per l’attivazione dell’identità digitale (Spid) o della Posta elettronica Certificata (PEC) o di servizi cloud.

A CHI SPETTA IL BONUS INTERNET VELOCE

Il bonus internet veloce 2022 spetta alle famiglie residenti sul territorio nazionale, senza limiti ISEE, prive di servizi di connettività o con servizi di connettività al di sotto delle prestazioni NGA, cioè inferiori a 30 Mbps.




COME FUNZIONA IL BONUS INTERNET VELOCE

Il bonus internet veloce, chiamato anche bonus banda larga, prevede che le famiglie possano avvalersi del voucher di 300 euro nel caso in cui non dispongano di alcun servizio di connettività, oppure a fronte del passaggio da servizi con connettività lenta, a servizi con connettività ad almeno 30 Mbps.

Il nuovo servizio può essere realizzato:

  • aderendo ad offerte del proprio attuale fornitore del servizio, stipulando un nuovo contratto o modificando quello esistente;
  • rivolgendosi ad un nuovo operatore.

Laddove a servizio dell’unità immobiliare sia presente più di un’infrastruttura a banda ultra larga, il voucher potrà essere erogato soltanto per la sottoscrizione dell’offerta più performante disponibile allo specifico indirizzo civico. Inoltre:

  • non potranno avvalersi del voucher i beneficiari che intendano effettuare meri passaggi di intestazione ad altro componente familiare, nella medesima unità immobiliare;
  • viene riconosciuto un solo contributo per ciascun nucleo familiare presente nella medesima unità abitativa. Verranno pertanto escluse eventuali richieste dei diversi componenti dello stesso nucleo familiare, successive alla prima;
  • non è previsto alcun obbligo, da parte del beneficiario, di rimanere vincolato al contratto per il quale è si è beneficiato del voucher. Laddove il beneficiario decida di cambiare operatore, resterà fermo il suo diritto ad utilizzare l’ammontare residuo del voucher per la sottoscrizione di un nuovo contratto. I livelli di connettività, in questo caso, dovranno continuare ad essere almeno quelli in base alla quale il beneficiario aveva ottenuto il voucher;
  • almeno 30 giorni prima della data di scadenza del contratto, l’Operatore è tenuto ad informare il cliente della possibilità di rinnovare il contratto, a condizioni che non dovranno essere peggiorative rispetto a quelle relative al contratto stipulato con il voucher. Nel caso in cui il cliente non risponda all’informativa, ricevuta dall’operatore che fornisce il servizio, sulla prosecuzione del contratto allo scadere del periodo coperto dal Voucher, l’Operatore potrà proseguire nell’erogazione del servizio considerando automaticamente rinnovato il contratto alle medesime condizioni economiche dell’offerta corrispondente priva dell’applicazione del contributo del Voucher;
  • al beneficiario verrà data in ogni caso la possibilità di recedere tramite tutti i consueti canali di disattivazione. In caso di recesso, il beneficiario perderà il diritto alla quota residua del voucher, e il contributo sarà dovuto all’operatore fino alla stessa data di recesso (cessazione del voucher).

A QUANTO AMMONTA IL BONUS INTERNET VELOCE

Il valore del bonus banda larga destinato alle famiglie è pari a 300 euro. L’importo è stato definito in base ad una stima dei prezzi delle offerte attualmente presenti sul mercato. In particolare, si è stimato che con un tale valore di contributo sia possibile coprire in media fino al 50% dei costi di un contratto che garantisca un servizio di connettività NGA ad almeno 30 Mbps per un periodo fino a 24 mesi. Per le altre categorie (condomini e fornitori di servizi) non è stato ancora quantificato il valore del bonus.

COME RICHIEDERE IL BONUS INTERNET VELOCE

Non sono state ancora chiarite quali devono essere le modalità per richiedere il bonus per internet veloce. Fino al 31 maggio 2022 è in corso la consultazione pubblica del piano di intervento per il voucher. Al termine della consultazione, il Piano sarà notificato alla Commissione Europea per poi essere disciplinato da un apposito Decreto dello Sviluppo Economico. I soggetti interessati potranno inviare commenti e osservazioni sui quesiti della consultazione in merito al Piano Voucher famiglie. Nel Decreto attuativo poi, saranno chiarite le procedure per presentare domanda, su cui vi terremo aggiornati.

COME FUNZIONA L’AGEVOLAZIONE PER I CONDOMINI

Come ulteriore agevolazione, il Piano Nazionale prevede la possibilità di incentivare interventi per il cablaggio verticale degli edifici. Ovvero l’installazione di infrastrutture per assicurare dei buoni servizi di connessione. È importante che siano dimostrati benefici generali in termini di smart readiness (predisposizione all’uso di tecnologie smart) e digitalizzazione. L’intervento si propone dunque di dotare gli edifici e le diverse soluzioni abitative quali “Condomini” delle necessarie predisposizioni abilitanti almeno i servizi di connettività a banda ultra larga in tecnologia FTTH. Tali predisposizioni, agevolando gli interventi tecnici di attivazione di un’utenza FTTH, risulterebbero, inoltre, utili a prevenire eventuali KO tecnici. Inoltre i condomini dovranno:

  • abilitare il collegamento di ogni singola unità immobiliare con il ROE, ovvero il ripartitore ottico di edificio per agganciare la fibra. Si dovrà dunque riservare una bretella in fibra ottica per ogni unità immobiliare potenzialmente servibile;
  • supportare l’integrabilità degli edifici in un quadro più ampio, che possa consentire, oltre alla facilitazione dell’adozione della banda ultra larga da parte degli utenti delle singole unità immobiliari, anche la disponibilità per l’edificio dell’infrastruttura idonea a supportare l’accesso a servizi digitali evoluti quali i progetti “building to grid”. Ciò, per creare la possibilità di supportare azioni trasversali di efficientamento energetico e di smart mobility, la cui realizzabilità è condizionata dalla disponibilità di impianto multifibra.

COME FUNZIONA L’AGEVOLAZIONE PER I SERVIZI DIGITALI

Il Piano Nazionale stabilisce un ulteriore aiuto che coinvolge gli erogatori di servizi digitali con lo scopo di ridurre i costi sostenuti da ogni cittadino o componente di un nucleo familiare, a fronte della richiesta di servizi digitali, quali:

  • l’identità digitale (SPID): vengono ridotti i costi di riconoscimento da remoto per l’attivazione di un’identità SPID. L’utilizzo di SPID è infatti gratuito, ma è possibile attivarlo scegliendo tra modalità gratuite o a pagamento, rivolgendosi ad uno dei gestori di identità abilitati. In ogni caso, come già previsto, una volta ottenuto lo SPID nessun ulteriore costo o canone verrà richiesto;
  • Posta Elettronica Certificata (PEC): vengono ridotti i costi di attivazione della Pec. L’obiettivo è di incentivarne l’utilizzo tra i cittadini che non ne siano in possesso, per le loro esigenze relative all’amministrazione digitale e nell’utilizzo di servizi correlati ad un’identità digitale. Potrà essere richiesta una casella PEC per ogni cittadino o per ogni componente il nucleo familiare;
  • servizi cloud: vengono ridotti i costi per i servizi cloud che permettono l’archiviazione di file online. Lo scopo è incentivare l’utilizzo di servizi cloud rivolti al singolo beneficiario o in ottica pacchetto “famiglia” per la gestione e l’archiviazione di contenuti multimediali (es: foto, video, documenti). L’agevolazione consiste nell’innalzare il livello di servizio delle offerte base gratuite disponibili sul mercato, incontrando le esigenze dei beneficiari.

L’ITER NORMATIVO

La misura nasce con lo scopo di potenziare i servizi digitali in linea con quanto previsto dalla Strategia italiana per la Banda Ultra Larga, approvata con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 3 marzo 2015. In base a tali principi, ha preso il via lo scorso 27 aprile la consultazione pubblica riguardante la seconda fase del “Piano voucher per l’incentivazione della domanda di connettività in banda ultra larga delle famiglie”. Al termine della consultazione pubblica, ovvero al 31 maggio 2022, il piano di intervento in esame sarà notificato alla Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3 del TFUE per poi essere disciplinato da un apposito decreto del Ministro dello Sviluppo Economico.

A gestire il bonus è il MISE che ha affidato ad Infratel Italia, soggetto attuatore della Strategia italiana per la banda ultra larga, le attività relative a:

  • realizzazione e tenuta del Portale per la registrazione degli operatori;
  • gestione dei voucher;
  • verifiche rispetto a quanto dichiarato dagli operatori e dagli utenti beneficiari;
  • procedure relative ai rimborsi da riconoscere agli operatori.

LE RISORSE

Le risorse complessive stanziate per l’intervento ammontano a 407.470.769 euro suddivise tra le singole Regioni in base alla disponibilità di risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC). Tale fondo è disciplinato in ultima analisi dal Decreto Legislativo 31 maggio 2011, n. 88. Per quanto concerne il bonus banda larga e come emerge dal Piano Nazionale – Fase II, le risorse risultano così suddivise per territori:

  • Abruzzo: 17.746.860 euro;
  • Basilicata: 13.968.585 euro;
  • Calabria: 30.802.831 euro;
  • Campania: 75.910.150 euro;
  • Emilia-Romagna: 8.836.457 euro;
  • Friuli Venezia Giulia: 3.142.673 euro;
  • Lazio: 10.738.740 euro;
  • Liguria: 4.057.746 euro;
  • Lombardia: 16.831.787 euro;
  • Marche: 4.787.955 euro;
  • Molise: 8.407.548 euro;
  • Piemonte: 11.932.915 euro;
  • Puglia: 57.458.789 euro;
  • Sardegna: 32.758.435 euro;
  • Sicilia :81.472.487 euro;
  • Provincia Autonoma di Bolzano: 2.135.169 euro;
  • Toscana: 10.176.715 euro;
  • Provincia Autonoma di Trento: 1.432.689 euro;
  • Umbria: 3.863.639 euro;
  • Valle D’Aosta: 804.155 euro;
  • Veneto: 10.204.444 euro.


La misura avrà durata fino a 24 mesi o ad esaurimento delle risorse stanziate.


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