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Bonus Vacanza 2021Il Bonus Vacanze è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 e probabilmente verrà esteso fino al 2022. Chi l’ha richiesto lo scorso anno senza usarlo può sfruttarlo nel 2021. Ci sarà inoltre la possibilità di fare una nuova richiesta del voucher. Nel 2021 però cambieranno le modalità di fruizione del bonus, sarà possibile cederlo all’agenzia viaggi e usarlo più volte.

 



BONUS VACANZE 2021: COSA CAMBIA, NOVITA’, PROROGA

Il Bonus Vacanze consiste in uno sconto fino a 500 Euro da utilizzare per soggiorni in hotel, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast italiani. Si tratta di un’agevolazione introdotta dal decreto Rilancio e rivolta ai nuclei familiari composti da 1 o più membri. Il suo valore è stabilito in base all’ISEE e al numero di componenti.

Quali sono le novità per il bonus vacanza 2021? Potrebbe esserci una proroga del voucher fino a giugno 2022. Il Governo, infatti, sta vagliando nuove misure per rilanciare il Turismo, uno dei settori maggiormente colpiti dagli effetti dell’emergenza da covid-19. Tra le iniziative proposte c’è anche il rinnovo del Bonus Vacanza, con nuove modalità per usarlo. Il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha presentato, infatti, un emendamento al decreto Sostegni per rinnovare la misura, estendere la validità del buono vacanze da 18 a 24 mesi e semplificare la fruizione.

Vediamo in dettaglio cosa cambia in base alle modifiche proposte:
  • la durata del Bonus Vacanze è prorogata fino a giugno 2022;
  • il voucher può essere ceduto alle agenzie di viaggio, in modo da poter prenotare e pagare direttamente in agenzia il soggiorno;
  • il buono è utilizzabile più volte, i beneficari possono usarlo in due momenti diversi, dividendolo in tanche.

Una prima proroga del beneficio c’è stata già con la legge 26 febbraio 2021, n. 21 di conversione del c.d. decreto Milleproroghe, che ha esteso il Bonus Vacanze fino al 31 dicembre 2021. Questa proroga vale solo per la durata del beneficio, dunque per chi ha fatto domanda entro il 31 dicembre 2020. In sostanza chi ha chiesto il bonus lo scorso anno e non l’ha ancora utilizzato può usarlo nel 2021.

BONUS VACANZE COME FUNZIONA

Il beneficio offre un contributo di massimo 500 euro da utilizzare per vacanze da effettuare presso strutture italiane. Può essere richiesto e utilizzato da un solo componente del nucleo familiare e deve essere speso in un’unica soluzione, per i servizi resi da una sola struttura. Il richiedente non deve necessariamente coincidere con la persona che fruisce del Bonus.

E’ fruibile in parte come sconto immediato sul costo del soggiorno e in parte come detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi 2021. Anche per albergatori ed esercenti turistici che aderiscono alla Tax Credit Vacanze è previsto un rimborso, che consiste in un credito di imposta.
Con apposito Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sono state definite le modalità di applicazione del beneficio. La misura, infatti, è gestita dall’Agenzia delle Entrate, che ha fornito tutti i chiarimenti per la fruizione del Credito d’imposta Vacanze.

BONUS VACANZE: CHI NE HA DIRITTO

Per quanto riguarda i destinatari della misura, il Bonus Vacanza spetta a tutti i nuclei familiari e ai single con ISEE fino a 40.000 euro. Il componente del nucleo familiare che utilizza il bonus deve essere intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale emesso dalla struttura presso cui ha soggiornato.

IMPORTO

Coloro che possiedono un Indicatore ISEE inferiore alla soglia dei 40mila Euro hanno diritto alla riduzione del costo della vacanza. Lo sconto, tuttavia, ha diverso importo a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. Ecco, nello specifico, gli importi Bonus Vacanze previsti:

  • bonus 500 euro: famiglie di 3 o più persone;
  • bonus 300 euro: coppie e nuclei familiari di 2 persone;
  • bonus 150 euro: nuclei familiari composti da una persona.

COME E QUANDO SI RICEVE IL BONUS

Il credito del bonus vacanze si riceve suddiviso in due parti, in due momenti diversi:
  • 80 per cento subito, sotto forma di sconto sul pagamento dovuto alla struttura turistica, la quale lo recupererà in un secondo momento sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione;
  • 20 per cento dopo, sotto forma di detrazione d’imposta con la dichiarazione dei redditi del 2021.

CONDIZIONI DI UTILIZZO

Ai fini dell’utilizzo dell’incentivo covid per le vacanze occorre rispettare le seguenti condizioni:
  • può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare (anche diverso dalla persona che lo ha richiesto);
  • deve essere speso in un’unica soluzione, presso una sola struttura turistica ricettiva italiana (hotel, villaggio turistico, campeggio, agriturismo e Bed & Breakfast);
  • il soggiorno o servizio turistico deve essere documentato da fattura, documento commerciale, scontrino o ricevuta fiscale, in cui sia indicato il codice fiscale della persona che usufruisce dello sconto;
  • il pagamento del soggiorno deve avvenire senza ausilio, intervento o intermediazione di portali o piattaforme diversi da agenzie di viaggio o tour operator. Dunque è possibile pagare il soggiorno attraverso agenzie di viaggio e tour operator.

ESEMPIO DI CALCOLO

Ecco un esempio concreto di calcolo Bonus Vacanze, prendendo a riferimento una famiglia di 4 persone che sceglie di effettuare un soggiorno dal costo di 1.000 €. In tal caso, il bonus dà diritto ad uno sconto di 500 €, da ripartire nel seguente modo:

  • 80% del bonus da scontare direttamente dal documento commerciale con cui si paga il soggiorno: il nucleo familiare pagherà pertanto la sua vacanza 600 euro (usufruendo di uno sconto di 400 euro, pari all’80% del bonus di 500 € concesso);
  • 20% del bonus, da recuperare nella dichiarazione dei redditi 2021, in cui l’intestatario dell’agevolazione potrà portare 100 euro (il rimanente 20% di 500 euro) in detrazione dalle imposte dovute.

Per vacanze di costo inferiore al bonus concedibile (ad esempio 450 € per una famiglia di 3 o più persone), lo sconto viene comunque applicato su quanto dovuto. In questo caso, le quote dell’80% (sconto immediato) e del 20% (detrazione d’imposta) sono applicate al costo della vacanza (450 euro) e non all’importo massimo del bonus (500 euro).

SCADENZA DEL BONUS

Il bonus vacanze spetta per un unico soggiorno, effettuato entro il 31 dicembre 2021. Per usarlo non occorre stampare nulla, in quanto il bonus è in formato digitale.

COME USARLO

L’incentivo può essere speso solo nelle strutture alberghiere aderenti per tutto il periodo indicato. Il Bonus va utilizzato direttamente al momento del pagamento dei servizi turistici, presso la struttura o l’albergo scelti per trascorrere il soggiorno, comunicando il proprio codice fiscale ed il codice univoco assegnato o, in alternativa, esibire il QR code, ottenuti al momento della richiesta.

In questo modo il beneficiario ottiene:
  • una immediata riduzione del costo della vacanza, pari all’80% della somma totale;
  • un credito d’imposta, pari al rimanente 20% del bonus, da detrarre tramite dichiarazione dei redditi 2021 (periodo d’imposta 2020).

COSA SERVE PER OTTENERE IL BONUS

Per richiedere il Bonus Vacanze e usufruire degli sconti concessi occorre disporre dei seguenti elementi:
  • ISEE in corso di validità;
  • credenziali Spid (o CIE 3.0);
  • App IO.


Ecco come ottenerli.



ISEE

Per il calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) bisogna presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS. Questa si può presentare, in modalità precompilata o non precompilata, accedendo al sito web INPS o richiedendo assistenza gratuita ai Centri di assistenza fiscale (Caf). Per ottenere in poco tempo e in modo semplice la dichiarazione ISEE vi consigliamo di utilizzare la modalità ISEE precompilato.

CREDENZIALI SPID

Chi non possiede le credenziali SPID può richiederle gratuitamente ai provider ufficiali, il cui elenco si può consultare sul portale web del Sistema Pubblico di Identità Digitale, seguendo le indicazioni riportate per fare richiesta. In questa pagina trovate tutti i dettagli sulla richiesta SPID. In alternativa, per richiedere il Bonus Vacanze si può utilizzare anche la Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0).

BONUS VACANZE APP IO

L’App IO, ossia l’applicazione che consente di interagire con diverse Pubbliche Amministrazioni, è scaricabile da Smartphone. E’ gestita da PagoPa, che la rende disponibile gratuitamente, e contiene un’area dedicata alla Tax Credit Vacanze per i soggiorni in Italia.

BONUS VACANZE QUANDO RICHIEDERLO

Con ogni probabilità se andrà in porto il rinnovo del Bonus Vacanze fino al 2022 sarà possibile richiederlo già da quest’estate, probabilmente a partire dal 1° luglio 2021, fino al 31 dicembre 2021. Lo scorso anno, infatti, è stato possibile richiedere il vaoucher dal 1° luglio al 31 dicembre, quindi presumibilmente saranno utilizzati gli stessi termini di scadenza per le nuove domande.

COME RICHIEDERE IL BONUS VACANZE, DOMANDA

Se le modalità di richiesta resteranno invariate, sarà necessario utilizzare la funzione Bonus Vacanze domanda online attraverso l’App IO, procedendo in questo modo:

  • scaricare l’App IO da questa pagina e installarla sul proprio Smartphone;
  • accedere all’App Bonus Vacanze tramite SPID o CIE 3.0;
  • dopo il primo accesso, impostare un codice di sblocco (PIN) di 6 cifre ed eventualmente una delle funzionalità di riconoscimento biometrico disponibili sul proprio dispositivo;
  • accedere alla domanda Bonus Vacanze nell’area “Pagamenti”, cliccando su “Bonus e sconti” e selezionando “Bonus vacanze-Agenzia delle Entrate”;
  • cliccare sul bottone “Richiedi Bonus Vacanze” e seguire l’iter per l’attivazione del Bonus 2020, che viene visualizzato nell’area Pagamenti insieme al codice univoco e al QR Code associati, e all’indicazione dell’importo dello sconto, dei componenti del nucleo familiare che possono utilizzarlo ed il periodo di validità.


In quanto tempo viene attivato il Bonus?
L’attivazione è praticamente immediata. Una volta fatta la richiesta tramite IO Italia l’App completa le verifiche dei requisiti connettendosi con il portale web INPS e invia i dati di riepilogo all’Agenzia delle Entrate, per poi inviare conferma che il Bonus è attivo.

STRUTTURE ADERENTI

E’ possibile spendere il Bonus Vacanze presso imprese turistico ricettive, agriturismo e bed & breakfast in possesso dei titoli prescritti dalle norme nazionali o regionali per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva. Dunque, per individuare le strutture presso le quali è possibile utilizzare lo sconto, bisogna fare riferimento a quelle che svolgono effettivamente le attività previste dalla normativa in vigore.

Ecco, a titolo di esempio, alcune delle strutture presso cui utilizzare il Bonus Vacanze:

  1. alberghi, resort, motel, aparthotel (hotel & residence), pensioni, hotel attrezzati per ospitare conferenze (inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande);
  2. villaggi turistici;
  3. ostelli della gioventù;
  4. rifugi di montagna (inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande);
  5. colonie marine e montane;
  6. affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole;
  7. chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze, cottage senza servizi di pulizia;
    attività agrituristiche.


L’associazione delle imprese turistico ricettive italiane Federalberghi ha reso disponibile questa piattaforma con un elenco di oltre 1.000 strutture aderenti al Bonus Vacanze.

COSA DEVONO FARE LE STRUTTURE TURISTICHE

Fino al momento della riscossione del bonus vacanze da parte di un cliente, non serve fare nulla. L’unica cosa che può fare l’albergatore è informare i clienti che la propria struttura turistica aderisce all’iniziativa del bonus vacanza. Quando arriva un ospite in possesso del bonus vacanze che deve effettuare il pagamento, l’albergatore dovrà verificare la validità del bonus sul sito dell’Agenzia delle entrate e in caso positivo riconoscere l’80% del bonus (sconto) in fattura o ricevuta. In un secondo momento potrà richiedere il rimborso dell’importo.

RIMBORSO PER LE STRUTTURE TURISTICHE

Per le strutture turistiche che aderiscono alla Tax Credit Vacanze, il Bonus si traduce in un rimborso sotto forma di credito di imposta. Gli albergatori e gli esercenti dei servizi ricettivi ottengono uno sgravio fiscale, utilizzabile in 2 modalità. Il rimborso dello sconto applicato può essere recuperato dall’esercente in compensazione, tramite modello F24 e senza limiti di importo, per il pagamento di tutti i tributi e contributi che possono essere versati in F24. In alternativa, i fornitori dei servizi turistici possono cedere a terzi il credito d’imposta, compresi banche e istituti di credito, in maniera parziale o totale.

Come procedere? Con la risoluzione 33/E del 25 giugno 2020, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 6915 che consente agli esercenti delle attività turistiche di usare in compensazione, tramite F24, il credito d’imposta derivante dall’applicazione degli sconti Bonus Vacanze. In sede di compilazione del modello F24, il codice andrà indicato nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, oppure, in caso si debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” deve, inoltre, essere indicato sempre il valore ‘2020‘.

CHIARIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE

Per nucleo familiare si intende quello definito dal regolamento per la determinazione dell’ISEE, ovvero quello costituito dai componenti della famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU.

Dato che il Credito d’imposta Vacanze può essere utilizzato da un solo membro del nucleo familiare, uno stesso nucleo familiare ha diritto ad un solo Bonus, indipendentemente dal numero dei componenti. Se, ad esempio, la famiglia è composta da 3 persone, l’agevolazione spetta ad un solo membro per i servizi fruiti da tutto o parte del nucleo familiare.

Il soggetto che richiede l’agevolazione non deve coincidere necessariamente con colui che fruisce del beneficio, dato che non è rilevante quale componente del nucleo familiare sostiene la spesa per il soggiorno. Inoltre non è necessario che sia l’intero nucleo familiare a usufruire del Bonus.

Nel caso di genitori separati con un figlio a carico fiscalmente di entrambi i genitori, può beneficiare della detrazione nella dichiarazione dei redditi per il voucher vacanze solo il genitore che ha nel nucleo familiare ai fini ISEE, il soggetto minore a carico fiscalmente, che ha fruito del servizio ed a cui la fattura è intestata.


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