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domanda inps Bonus 600 EuroDal giorno 1 aprile 2020 è possibile richiedere i bonus 600 Euro per i lavoratori autonomi e con partita iva, parasubordinati e subordinati, stagionali, agricoli, dello spettacolo e collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.). Le domande si presentano all’INPS e non è previsto l’ordine cronologico per la presentazione. 

 




Questi aiuti straordinari sono rivolti a chi sta subendo perdite o mancati introiti a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del contagio da COVID-19. Ecco tutte le informazioni sui bonus partite iva, autonomi, stagionali, lavoratori agricoli e collaboratori coordinati e continuativi, come fare domanda e la guida INPS con le istruzioni e consigli utili.

Che cos’e’

Con l’entrata in vigore del c.d. decreto ‘cura Italia’ (decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020) sono state introdotte diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese in risposta all’emergenza creata dall’epidemia da COVID. Tra queste rientrano i bonus da 600 euro rivolti a coloro le cui attività e settori lavorativi sono state maggiormente colpite dagli effetti delle disposizioni adottate dal Governo italiano per contenere il contagio da Coronavirus.

L’erogazione dei benefici, che non sono soggetti a imposizione fiscale, è stata affidata all’Inps. L’Istituto nazionale di previdenza sociale, attraverso la circolare n. 49 del 30-03-2020, ha fornito le  istruzioni amministrative per l’assegnazione delle indennità.

Le agevolazioni non concorrono alla formazione del reddito e non sono cumulabili. Inoltre, per il periodo di fruizione delle indennità Inps non sono riconosciuti l’accredito di contribuzione figurativa e il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Infine i bonus 600 euro partite iva, liberi professionisti, lavoratori stagionali, agricoli e dello spettacolo, e collaboratori coordinati e continuativi, non possono essere richiesti da chi percepisce il Reddito di Cittadinanza.

Facciamo chiarezza su come richiedere le indennità COVID-19 e su tutti i bonus 600 euro disponibili.

Destinatari e requisiti

Le indennità Inps spettano ai liberi professionisti possessori di partita iva, ai lavoratori autonomi, stagionali, agricoli e dello spettacolo, e ai collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co.). Vediamo in dettaglio le caratteristiche di ciascun bonus COVID: requisiti e destinatari.




1. Bonus partite iva e collaboratori coordinati e continuativi co.co.co.

Destinatari:
  • liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, compresi partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’Inps;
  • i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’Inps.

Requisiti:
  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto;
  •  non avere altre forme di previdenza obbligatoria.

 

2. Bonus lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria

Destinatari:
  • artigiani;
  • commercianti;
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione autonoma agricola;
  • coadiuvanti e coadiutori artigiani, commercianti e lavoratori agricoli iscritti nelle rispettive gestioni autonome.

Requisiti:
  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto;
  • non avere altre forme di previdenza obbligatoria eccetto la Gestione separata Inps.

Condizioni bonus professionisti

Il decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. decreto ‘Liquidità’), pubblicato sulla GU Serie Generale n.94 del 08-04-2020 e in vigore dal 9 aprile, ha introdotto una limitazione per l’accesso al bonus Inps da parte dei professionisti. In base al provvedimento legislativo, infatti, hanno diritto al bonus solo i professionisti che sono iscritti a una Cassa in via esclusiva.

L’art. 34 del decreto prevede, nello specifico, che ai fini del riconoscimento dell’indennità “i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva.”

 

3. Bonus lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

Destinatari: lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

Requisiti:
  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto;
  • non avere rapporti di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

4. Bonus lavoratori agricoli

Destinatari:
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali.

Requisiti:
  • avere almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente nel 2019;
  • non essere titolari di pensione.

 

5. Bonus lavoratori dello spettacolo

Destinatari: lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo.

Requisiti:
  • aver versato almeno 30 contributi giornalieri nell’anno 2019 al Fondo pensioni dello spettacolo;
  • aver prodotto un reddito non superiore a 50.000 euro nel 2019;
  • essere titolari di un trattamento pensionistico diretto;
  • non essere titolari di un rapporto di lavoro alla data del 17 marzo 2020.

Come richiederlo

L’indennità di 600 euro può essere richiesta per via telematica. In particolare per avere il bonus 600 euro Inps per COVID è possibile fare una richiesta online, attraverso l’apposita procedura disponibile, a partire dal 1° aprile 2020, sul portale web dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, accedendo all’area ‘Prestazioni e Servizi’  dalla home page e selezionando ‘Indennità COVID-19 (Bonus 600 euro)’.

Le domande online non vengono accolte in base all’ordine cronologico. La notizia del c.d.’click day’ riportata da vari organi di informazione è stata ufficialmente smentita dall’Inps, che ha confermato che è possibile richiedere le indennità COVID anche nei giorni successivi al 1° aprile. Attraverso il messaggio n. 1464 del 02-04-2020 l’Istituto ha fornito le istruzioni per la presentazione delle domande.

 

Per accedere alla procedura bisogna effettuare il login sulla piattaforma con proprie credenziali specifiche o con il PIN Inps e poi seguire il percorso guidato di richiesta dell’indennità. Considerata la situazione di emergenza, l’Inps ha deciso di semplificare la procedura rendendo le modalità di identificazione, e la richiesta del PIN, più ampie e facilitate. Vediamo come.

Presentazione domanda online se si possiedono gia’ le credenziali

Per effettuare il login sul portale Inps serve il proprio codice fiscale e una delle seguenti 4 credenziali:
  • PIN rilasciato dall’Inps (sia ordinario sia dispositivo);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Nel caso si possieda un PIN con password scaduta o smarrita, sul sito web dell’Inps è disponibile la funzione di recupero del PIN (facendo clic su “Assistenza” in alto a sinistra e poi su “Ottenere e gestire il PIN”).

 

Presentazione domanda per chi e’ senza credenziali

Chi non possiede neanche una delle 4 credenziali può accedere ai servizi del portale Inps in modo semplificato, richiedendo il PIN dell’Inps e inserendo solo la prima parte  (i primi 8 caratteri). Vi ricordiamo che il PIN (Personal Identification Number) è un codice identificativo personale, composto da 16 caratteri, che consente l’accesso ai servizi online dell’Inps. Viene inviato in 2 tranche, per motivi di sicurezza: una prima parte tramite SMS, e-mail o Posta Elettronica Certificata (PEC), e una seconda parte a mezzo posta ordinaria, all’indirizzo di residenza.

Come richiedere la prima parte del PIN Inps? La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:
  • sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio Richiesta PIN;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line. Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta. Per ulteriori dettagli si veda il messaggio Inps 1381/2020. 

Orari di accesso domanda online

Dato l’elevato numero di domande online per accedere ai bonus per Coronavirus da 600 euro e per evitare rallentamenti e malfunzionamenti del sistema, a partire dal 2 aprile l’Inps ha attivato l’accesso contingentato ai servizi telematici fruibili attraverso il portale www.inps.it, che può essere effettuato, dal lunedì al venerdì,  nei seguenti orari:

  • dalle 8.00 alle 16.00, per Patronati e intermediari abilitati;
  • dalle 16.00 alle 8.00, per i cittadini.


Il sabato e la domenica l’accesso è libero.

Consigli utili per presentare domanda

  • Prima di accedere alla procedura bisogna conoscere il proprio codice fiscale e gli 8 caratteri del PIN o le credenziali SPID o CNS o della CIE. Questi sono indispensabili per fare il Login. Non serve carta d’identità o altri documenti personali.
  • Attenzione, dopo 10 tentativi consecutivi di accesso con un PIN errato il sistema inibisce l’accesso all’utente per 5 minuti, ogni tentativo successivo richiederà l’attesa di ulteriori 5 minuti fino a quando non verrà inserito il PIN corretto.
  • Durante la presentazione della domanda è necessario scegliere la modalità di pagamento del bonus di 600 euro tra Bonifico domiciliato e Accredito su conto corrente bancario. Chi vuole richiedere l’Accredito su conto corrente deve procurarsi il codice IBAN del proprio conto prima di accedere al servizio per compilare la domanda.
  • A conclusione della compilazione della domanda, il sistema rende disponibile la ricevuta con l’Identificativo delle domanda e la data di presentazione. E’ necessario salvarla subito sul proprio computer o smartphone/tablet e stamparla per non perderla. 

Domanda tramite contact center e patronati

In alternativa al portale web, le stesse tipologie di indennità una tantum possono essere richieste tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente), oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Anche in questo caso, il cittadino può avvalersi del servizio in modalità semplificata, comunicando all’operatore del Contact Center la sola prima parte del PIN. Oppure le prestazioni possono essere richieste avvalendosi dei servizi gratuiti degli Enti di Patronato. Attraverso questa pagina è possibile consultare l’elenco dei principali Patronati presenti sul territorio nazionale.

Guida inps con tutorial

Gli utenti hanno riscontrato difficoltà nel presentare la domanda, sia per i disservizi che hanno impedito l’accesso al sito web dell’Inps o rallentato la procedura, sia per problemi nella procedura. Per questo motivo l’Inps ha reso disponibile una guida ufficiale con un Tutorial che spiega passo per passo come presentare la domanda. Il documento mostra la sequenza delle maschere con i campi da compilare con i dati richiesti, dall’inizio della procedura fino al salvataggio della ricevuta che attesta l’invio della domanda.


Scarica la GUIDA INPS (Pdf 655Kb) per richiedere il Buonus COVID-19.

Motivi di esclusione dal bonus

Non possono richiedere il bonus 600 euro le seguenti categorie di soggetti:

  • titolari di trattamento pensionistico diretto;
  • liberi professionisti, lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, e lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO, iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie diverse dalla Gestione separata Inps;
  • lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che hanno in essere un rapporto di lavoro dipendente;
  • lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che non hanno lavorato per una delle seguenti attività economiche: alberghi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montanare, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, attività di alloggio connesse alle aziende agricole, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte, gestione di vagoni letto, alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero, ristorazione con somministrazione, attività di ristorazione connesse alle aziende agricole, ristorazione ambulante, ristorazione su treni e navi, bar e altri esercizi simili senza cucina, stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, gelaterie e pasticcerie ambulanti e non, tour operator, guide e accompagnatori turistici, guide alpine, ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio;
  • percettori del Reddito di Cittadinanza;
  • titolari di pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive ed esonerative della stessa, degli enti di previdenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, ed al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103;
  • percettori dell’Ape Sociale;
  • percettori di assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222.


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