È stato confermato anche per il 2024 il Reddito Alimentare, il sostegno per combattere lo spreco di cibo destinato a coloro che si trovano in situazioni di povertà assoluta. Si tratta di una misura introdotta nel 2023, valida per 3 anni e confermata nella Manovra 2024, che consiste nell’erogazione di pacchi alimentari realizzati con i prodotti invenduti dei negozi della distribuzione alimentare, che altrimenti verrebbero buttati.

 

COS’È IL REDDITO ALIMENTARE 2023 2024

Il Reddito Alimentare consiste nella distribuzione gratuita, anche tramite gli Enti del Terzo Settore presenti sui territori, di pacchi alimentari realizzati con l’invenduto della distribuzione alimentare, donati dagli esercizi commerciali che aderiscono alla sperimentazione, in favore dei soggetti in condizioni di povertà assoluta.

Con il termine “invenduto” ci si riferisce a tutti quei cibi che i supermercati e le catene della GDO buttano via ogni giorno in quanto non idonei alla vendita, ad esempio a causa delle confezioni rovinate o perché prossimi alla scadenza. In questo modo, si punta anche a contrastare lo spreco di cibo.

La misura ha due obiettivi:
  • fornire un contributo alla lotta alla grave deprivazione materiale;
  • contrastare lo spreco alimentare.


I pacchi potranno essere prenotati mediante un’applicazione smartphone (app online da cellulare) e ritirati presso uno dei centri di distribuzione individuati dai Comuni. I soggetti fragili, i pensionati e i non autosufficienti, invece, riceveranno questo aiuto direttamente a casa.


Vediamo insieme a chi spetta il Reddito Alimentare e come funzionerà.

REQUISITI

Chi ha diritto al pacco alimentare? I beneficiari del Reddito Alimentare 2023 2024 sono coloro che vivono in condizioni di povertà assoluta, che vengono identificati dai Comuni capoluogo delle città metropolitane, dove la sperimentazione è stata avviata nel 2023, a seguito di apposito accordo in Conferenza Unificata Stato Regioni.

Come chiarito nel Decreto n.78 del 26 maggio 2023, possono usufruire dei benefici della distribuzione alimentare:

  • i medesimi soggetti degli elenchi detenuti dalle Organizzazioni partner Territoriali (OpT) della distribuzione del programma FEAD;
  • altri soggetti segnalati dai servizi sociali territoriali competenti o da altre organizzazioni del Terzo Settore operanti sul territorio interessato.

COME FUNZIONA IL REDDITO ALIMENTARE

A stabilire le regole di funzionamento del reddito alimentare è il Decreto n.78 del 26 maggio 2023 pubblicato il 28 agosto 2023 dal Ministero (ma in attesa di passaggio in GU), secondo cui:

  • i progetti di reddito alimentare sono presentati dai Comuni capoluogo delle città metropolitane, individuati a seguito di un apposito avviso non competitivo a cura della Direzione Generale per la Lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali;
  • tali progetti devono prevedere forme di coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore presenti sul territorio e, in particolar modo, quelli già aderenti al programma FEAD, con la partecipazione degli esercizi commerciali. Il Decreto n.78 del 26 maggio 2023 prevede inoltre il riconoscimento delle spese di confezionamento, stoccaggio, trasporto e distribuzione dei prodotti alimentari, sostenute dai soggetti aderenti.


Ultimati questi passaggi, il sistema alla base del Reddito Alimentare da applicare è semplice e può essere riepilogato nei seguenti punti:

  • il cibo viene recuperato dai prodotti ancora buoni di qualità ma non venduti dalla grande distruzione di supermercati e ipermercati aderenti;
  • le scorte alimentari invendute vengono usate, poi, per realizzare pacchi alimentari con beni di prima necessità da destinare ai poveri;
  • i pacchi possono essere prenotati mediante un’app dagli aventi diritto o vengono consegnati presso i rispettivi domicili alle categorie fragili, come anziani e persone non autosufficienti.


Il Reddito Alimentare doveva diventare operativo entro la metà di agosto 2023 grazie all’ausilio dei soggetti del terzo settore e delle stesse Città metropolitane coinvolte che gestiranno la raccolta e la distribuzione dei beni finanziate dalle risorse statali. Così però non è stato, poiché di fatto la pubblicazione dell’avviso che dà il via ai progetti comunali per avviare la misura non è più arrivata. Vi aggiorneremo dovessero esserci novità al riguardo.

COME FARE DOMANDA PER IL REDDITO ALIMENTARE

Il Reddito Alimentare può essere richiesto non proprio con una domanda online, ma piuttosto con la prenotazione tramite un’applicazione per dispositivi mobili (app su smartphone) oppure rivolgendosi ai Comuni delle Città Metropolitane coinvolte, in cui risiedono i beneficiari, oppure ancora con l’aiuto di soggetti del Terzo Settore aderenti all’iniziativa. Tuttavia, bisognerà attendere le specifiche direttive delle Amministrazioni comunali che saranno rese note entro fine 2023.

APP REDDITO ALIMENTARE

Una parte delle risorse destinate al Reddito Alimentare 2023 2024, come da Decreto n.78 del 26 maggio 2023 sarà destinata allo sviluppo dell’app informatica che serve a consentire un migliore accesso e fruibilità da parte dell’utenza, incluso il tracciamento dei prodotti donati, anche ai fini della consegna al domicilio.

I dettagli su come funzionerà l’app saranno definiti nell’ambito dell’avviso che la Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale pubblicherà e su cui vi aggiorneremo. Al momento l’app non è ancora disponibile. Scopriamo come richiedere il Reddito Alimentare 2023 2024 e come funziona la domanda.

QUANDO ARRIVA IL REDDITO ALIMENTARE

Il Reddito Alimentare 2023 2024 entrerà in vigore il 15° giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto attuativo, il Decreto n.78 del 26 maggio 2023, su cui vi aggiorneremo. Il 28 luglio 2023 nell’area pubblicità legale del Sito del Ministero, il Governo ha pubblicato il testo, ma manca ancora l’adozione in GU. Poi, per la sua piena operatività, bisognerà attendere la pubblicazione dell’avviso che dà il via ai progetti comunali per avviare la misura.  

Sui ritardi dell’applicazione della norma il PD ha chiesto lumi al Governo con l’interrogazione 3/00683 a risposta orale. Nella sua risposta sui tempi di attuazione della misura, la Vice Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci non ha fornito indicazioni su quando si attuerà la misura. A oggi è in corso un confronto con le associazioni del Terzo settore e i Comuni, per organizzare al meglio la misura. Nel caso di novità, vi terremo informati.

OBIETTIVI E RISORSE 2024

Le finalità che persegue il Reddito Alimentare sono:

  • fornire un contributo alla lotta alla povertà;
  • contrastare lo spreco alimentare.


Secondo quanto dichiarato dai promotori della misura, dunque, lo scopo è evitare lo spreco “immorale” di 230.000 tonnellate di cibo invenduto della grande distribuzione. La misura inserita in Legge di Bilancio 2023, del resto, si affianca ad altri interventi rivolti alle famiglie dello stesso tenore come la Carta risparmio spesa.

Sul fronte risorse finanziarie, per avviare questa misura il Parlamento ha istituito il Fondo alimentare con 1,5 milioni di euro per il 2023 e 2 milioni di euro per ciascuno degli anni a decorrere dal 2024.

COS’È IL FONDO ALIMENTARE

Con la Legge di Bilancio 2023, il Parlamento ha ufficialmente istituito anche il Fondo per la sperimentazione del reddito alimentare, anche chiamato “Fondo alimentare”.

Questo fondo mira a combattere lo spreco di cibo e a distribuire gratuitamente gli alimenti invenduti della grande distribuzione a circa 3 milioni di persone in condizioni di povertà estrema. La creazione di questo fondo è stata prevista dalla Legge di Bilancio 2023 grazie a un emendamento presentato dal deputato Marco Furfaro del Partito Democratico.

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