Il concorso Roma Capitale 2026 mette a disposizione 80 posti per Insegnanti della scuola dell'infanzia con assunzioni a tempo pieno e indeterminato. La selezione è rivolta a laureati e a chi possiede diplomi abilitanti, non richiede esperienza e prevede uno stipendio annuo di 25mila euro.
I vincitori saranno inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, Famiglia Educativa e Sociale, e lavoreranno nelle scuole dell'infanzia gestite direttamente dall'Amministrazione capitolina.
Di seguito trovi tutte le informazioni sul concorso Roma Capitale 2026, con posti disponibili, mansioni, requisiti, titoli di studio ammessi, stipendio, riserve, prove d'esame e modalità per presentare la domanda.
Concorso Roma Capitale 2026: 80 posti
Riserve di posti
Cosa fanno gli Insegnanti d'Infanzia
- Elaborazione della programmazione educativa e didattica annuale.
- Organizzazione di spazi, tempi, materiali e attività della sezione.
- Gestione dei momenti di accoglienza, igiene, pasto, riposo e uscita.
- Osservazione e documentazione dei percorsi di crescita e apprendimento.
- Progettazione di attività inclusive per bambini con disabilità o bisogni educativi specifici.
- Rapporti con le famiglie attraverso colloqui e incontri di sezione.
- Partecipazione al Collegio dei docenti e al lavoro con il coordinamento pedagogico.
Inoltre, gli Insegnanti partecipano alla predisposizione dei percorsi personalizzati, collaborano con i servizi socio-sanitari quando necessario e contribuiscono alla tutela del benessere dei bambini durante l'intera giornata scolastica.
Concorso Roma Capitale: requisiti
Per partecipare al concorso indetto da Roma Capitale per 80 Insegnanti della scuola dell'infanzia, i candidati devono soddisfare i seguenti requisiti:
- aver compiuto almeno 18 anni e non aver superato l'età prevista per il collocamento a riposo;
- cittadinanza italiana, cittadinanza di uno Stato dell'Unione Europea o altra condizione ammessa dall'articolo 38 del D.Lgs. 165/2001;
- adeguata conoscenza della lingua italiana nei casi previsti per i cittadini stranieri;
- godimento dei diritti civili e politici e non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo;
- idoneità fisica all'impiego e allo svolgimento delle mansioni previste;
- non essere stati destituiti, dispensati, licenziati o dichiarati decaduti da un precedente impiego presso una Pubblica Amministrazione nei casi previsti;
- assenza di condanne definitive incompatibili con l'accesso al pubblico impiego e delle ulteriori condizioni ostative previste per attività a contatto diretto con minori;
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva per i candidati di sesso maschile nati entro il 31 dicembre 1985;
- possesso di uno dei titoli di studio abilitanti previsti dal bando.
Invece, non è richiesta una precedente esperienza professionale come requisito di ammissione. Gli eventuali servizi già prestati nella Pubblica Amministrazione possono però attribuire punti nella fase di valutazione dei titoli.
Titoli di studio ammessi
Il concorso è aperto innanzitutto a chi possiede un titolo universitario abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia.
Sono ammessi:
- Laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, classe LM-85 bis.
- Diploma di laurea in Scienze della Formazione Primaria, indirizzo Scuola dell'Infanzia, secondo il vecchio ordinamento.
Tuttavia, possono partecipare anche i candidati in possesso di specifici diplomi con valore abilitante, purché conseguiti entro l'anno scolastico 2001/2002 presso istituti statali o legalmente riconosciuti.
Tra i titoli ammessi rientrano:
- Diploma dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della Scuola magistrale.
- Diploma quinquennale di Tecnico dei Servizi Sociali o Assistente di Comunità Infantili previsto dai percorsi ammessi dal bando.
- Diploma quadriennale o quinquennale sperimentale dell'Istituto magistrale con valore abilitante, compreso l'indirizzo linguistico nei casi previsti.
- Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico con valore abilitante conseguito entro il termine stabilito.
Chi possiede un titolo conseguito all'estero può essere ammesso con riserva, fermo restando il successivo riconoscimento dell'equivalenza secondo la normativa applicabile.
Concorso Roma Capitale: stipendio
Gli assunti saranno inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali.
La retribuzione tabellare annua lorda prevista dal vigente contratto collettivo è pari a 25.114,11 euro per dodici mensilità, alle quali si aggiunge la tredicesima.
Il solo tabellare corrisponde quindi a circa 2.092 euro lordi al mese su dodici mensilità. Inoltre, restano le ulteriori voci economiche previste dal CCNL e dalla contrattazione applicabile.
Tra queste figura anche la quota residua dell'indennità di comparto, pari a 36,33 euro mensili per l'Area dei Funzionari, oltre agli altri eventuali emolumenti collegati al servizio.
Concorso Roma Capitale 2026: prove
Il concorso Roma Capitale 2026 si svolge per titoli ed esami e non prevede una prova preselettiva. I candidati ammessi affrontano quindi direttamente la prova scritta.
Prova scritta
Lo scritto dura 60 minuti e comprende 40 quesiti a risposta multipla, somministrati attraverso strumenti informatici.
Il sistema di punteggio prevede:
- 0,75 punti per ogni risposta esatta.
- 0 punti per ogni risposta non data.
- Una penalizzazione di 0,15 punti per ogni risposta errata.
Per superare la prova è necessario ottenere almeno 21 punti su 30. Inoltre, il bando precisa che non sarà pubblicata preventivamente la banca dati dei quesiti.
Materie della prova scritta
La preparazione comprende materie pedagogiche, didattiche e amministrative. In particolare, i candidati dovranno studiare:
- Pedagogia generale e pedagogia dell'infanzia.
- Psicologia dello sviluppo e dell'educazione.
- Didattica e metodologia educativa nella scuola dell'infanzia.
- Normativa del sistema educativo nazionale e del sistema integrato 0-6.
- Inclusione scolastica, bisogni educativi speciali e tutela dei minori.
- Ordinamento istituzionale di Roma Capitale e organizzazione dei servizi educativi comunali.
- Tutela della salute, sicurezza e benessere dei minori.
- Ordinamento degli Enti Locali e disciplina del pubblico impiego.
- Sicurezza nei luoghi di lavoro e tutela della privacy in ambito scolastico.
Prova orale
Successivamente, i candidati che superano lo scritto affrontano un colloquio interdisciplinare sulle stesse materie.
Durante la prova vengono inoltre accertate la conoscenza della lingua inglese e la capacità di utilizzare le tecnologie informatiche più diffuse. Anche l'orale vale fino a 30 punti e si supera con almeno 21/30.
Dopo l'orale, la Commissione attribuisce fino a 30 punti per i titoli: massimo 10 per i titoli di cultura e 20 per quelli di servizio.
In particolare, il servizio svolto come Insegnante di scuola dell'infanzia presso una Pubblica Amministrazione vale 2 punti per anno, mentre il servizio come Educatore di asilo nido vale un punto per anno, entro i limiti temporali stabiliti dal bando.
La graduatoria complessiva viene quindi determinata sommando il punteggio dello scritto, dell'orale e dei titoli, per un massimo di 90 punti.
Domanda e scadenza
La domanda di partecipazione al concorso per Insegnanti della scuola dell'infanzia di Roma Capitale dovrà essere inviata unicamente in modalità telematica, entro le ore 23:59 del 4 novembre 2026, attraverso il portale inPA.
Per accedere alla candidatura occorre autenticarsi tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS. Inoltre, il candidato deve disporre di una PEC personale e indicare nella domanda tutti i titoli che intende far valutare.
Prima dell'invio è necessario versare un contributo di partecipazione di 10,33 euro tramite il sistema SIReWEB di Roma Capitale, seguendo le istruzioni previste dal bando.
Inoltre, chi ha prestato servizio come Insegnante o Educatore presso altre Pubbliche Amministrazioni deve dichiarare correttamente esperienze, date e giornate lavorate, perché queste informazioni incidono sul punteggio dei titoli di servizio.
Infine, le date delle prove saranno pubblicate su inPA e sul sito istituzionale con almeno 15 giorni di preavviso. Le pubblicazioni avranno valore di convocazione ufficiale.
Link utili:
Altri concorsi
Per conoscere altre selezioni ancora aperte puoi consultare la sezione dedicata ai concorsi pubblici attivi, aggiornata con nuovi bandi, requisiti e relative scadenze.