Fino a 500 euro al mese per fare esperienza negli uffici comunali, anche senza aver mai lavorato nella Pubblica Amministrazione. Con DoteComune 2026 sono disponibili 73 Tirocini retribuiti tra segreterie, biblioteche, anagrafi e servizi ai cittadini. Nessun titolo di studio richiesto.
L'iniziativa coinvolge 42 Comuni e un'Unione di Comuni della Lombardia, con progetti che prevedono un impegno di 20 oppure 25 ore settimanali. Oltre all'indennità mensile, i partecipanti riceveranno formazione e potranno ottenere una certificazione delle competenze acquisite.
Di seguito trovi tutte le informazioni su DoteComune 2026, con posti disponibili, sedi, attività, requisiti, indennità mensile, modalità di selezione, documenti richiesti e istruzioni per presentare la domanda.
Contenuto dell'articolo:
- DoteComune 2026: 73 Tirocinanti nei Comuni
- Un'esperienza formativa, non un posto fisso
- DoteComune 2026: indennità da 400 o 500 euro
- Mansioni negli uffici e nei servizi comunali
- DoteComune 2026: requisiti per partecipare
- Nessun diploma obbligatorio o esperienza richiesta
- DoteComune 2026: tutti i 73 posti disponibili
- Dove si trovano i tirocini: Comuni e province
- DoteComune 2026: durata e formazione
- Come si svolgono colloquio e graduatoria
- DoteComune 2026: domanda e documenti
- DoteComune 2026: scadenza e modalità di invio
- Altri concorsi e opportunità nei Comuni
DoteComune 2026: 73 Tirocinanti nei Comuni
Un'esperienza formativa, non un posto fisso
In particolare, i tirocini possono interessare chi è alla ricerca del primo impiego, chi desidera rientrare nel mercato del lavoro oppure chi vuole avvicinarsi alle attività della Pubblica Amministrazione senza affrontare un concorso tradizionale.
DoteComune 2026: indennità da 400 o 500 euro
Il programma prevede un'indennità mensile di partecipazione, il cui importo dipende dal numero di ore settimanali stabilite per ciascun progetto.
In particolare, vengono riconosciuti:
- 400 euro al mese per i Tirocini di 20 ore settimanali.
- 500 euro al mese per i Tirocini di 25 ore settimanali.
Non è il candidato a scegliere liberamente l'importo. Infatti, ogni Comune ha già stabilito nella propria scheda la durata del progetto e l'impegno settimanale previsto.
Inoltre, l'indennità viene corrisposta durante lo svolgimento del percorso, secondo le condizioni del programma e la verifica delle presenze.
Il contributo costituisce reddito assimilato a quello di lavoro dipendente ai fini fiscali. Pertanto, gli importi indicati non devono essere confusi con una retribuzione contrattuale netta.
Per i partecipanti sono previste anche le seguenti tutele:
- Copertura assicurativa INAIL.
- Assicurazione contro gli infortuni.
- Copertura per la responsabilità civile verso terzi.
- Affiancamento e supporto durante lo svolgimento del progetto.
Inoltre, il pagamento avviene normalmente entro 30 giorni dalla conclusione del mese di tirocinio, dopo la verifica delle presenze da parte del tutor e dell'ente promotore.
Di conseguenza, l'indennità costituisce un sostegno economico collegato alla partecipazione effettiva alle attività formative.
Mansioni negli uffici e nei servizi comunali
- Segreteria e protocollo: registrazione dei documenti, gestione della corrispondenza e supporto agli uffici.
- Anagrafe e servizi demografici: attività di archiviazione e assistenza nella gestione delle pratiche.
- Biblioteche: organizzazione dei libri, supporto al prestito e collaborazione alle iniziative culturali.
- Servizi sociali: supporto amministrativo e organizzativo agli uffici dedicati ai cittadini.
- Comunicazione: aggiornamento dei contenuti digitali e collaborazione alle attività informative.
- Ufficio Tributi: gestione documentale e supporto alle procedure amministrative.
- Polizia Locale: attività amministrative e di segreteria, senza esercizio delle funzioni riservate agli agenti.
- Uffici tecnici: supporto all'organizzazione di documenti e pratiche relative al territorio e ai lavori pubblici.
Settori e uffici più richiesti
Una parte consistente dei posti interessa gli uffici amministrativi, dove i partecipanti potranno acquisire familiarità con la documentazione, il protocollo informatico e i rapporti tra i diversi servizi comunali.
Altre opportunità riguardano invece le biblioteche e gli uffici culturali, particolarmente interessanti per chi desidera lavorare a contatto con il pubblico.
Inoltre, sono disponibili progetti nei servizi demografici, scolastici e sociali, che consentono di conoscere le principali attività rivolte ai cittadini.
Il tirocinante sarà comunque seguito da un tutor e svolgerà le attività previste dal proprio progetto formativo, senza sostituire il personale dipendente dell'ente.
DoteComune 2026: requisiti per partecipare
Il programma è rivolto alle persone disoccupate che desiderano acquisire esperienza all'interno degli enti locali.
In particolare, per partecipare occorre:
- aver compiuto almeno 18 anni;
- essere residenti oppure domiciliati in Lombardia;
- trovarsi in stato di disoccupazione, secondo le disposizioni del D.Lgs. 150/2015 e della normativa richiamata dall'avviso;
- essere disponibili a frequentare regolarmente il tirocinio e le attività formative previste;
- possedere e mantenere le condizioni richieste fino all'avvio del progetto.
Non è previsto un limite massimo generale di età. Di conseguenza, le opportunità non sono riservate esclusivamente ai giovani.
Inoltre, possono partecipare anche i beneficiari di alcune misure di sostegno economico e di politiche attive, purché rispettino i requisiti stabiliti dal programma.
Tra le categorie ammesse figurano anche i percettori di NASpI e di altre indennità di disoccupazione, secondo le condizioni applicabili.
La partecipazione può inoltre interessare i beneficiari dell'Assegno di Inclusione e del Supporto per la Formazione e il Lavoro, nel rispetto delle regole di compatibilità previste.
Non possono invece accedere al programma i titolari di pensione di vecchiaia o pensione anticipata.
È importante verificare anche la propria situazione occupazionale, perché i partecipanti dovranno mantenere lo stato richiesto fino all'attivazione del tirocinio.
Nessun diploma obbligatorio o esperienza richiesta
Uno degli aspetti più interessanti dell'avviso riguarda l'assenza di un titolo di studio specifico obbligatorio per accedere al programma.
Di conseguenza, non è necessario possedere una laurea o un particolare diploma professionale.
Inoltre, per partecipare non è richiesta una precedente esperienza lavorativa negli uffici comunali.
Questo permette anche a persone senza esperienze amministrative di avvicinarsi al funzionamento dei servizi pubblici.
Tuttavia, i titoli di studio eventualmente posseduti possono essere valutati nella fase di selezione. Infatti, il programma attribuisce punti anche alle qualifiche formative e alle competenze linguistiche e informatiche.
La mancanza di un diploma specifico non comporta quindi l'esclusione, ma i candidati con percorsi formativi differenti potrebbero ottenere punteggi diversi.
Inoltre, per i soggetti selezionati è richiesta la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), da effettuare entro l'avvio del tirocinio secondo le istruzioni previste.
La dichiarazione può essere presentata attraverso i servizi pubblici per l'impiego abilitati oppure presso il Centro per l'Impiego competente.
DoteComune 2026: tutti i 73 posti disponibili
Le opportunità coinvolgono 42 Comuni e un'Unione di Comuni, distribuiti in nove province della Lombardia.
Il numero dei posti cambia in relazione agli enti aderenti. In particolare, questa è la ripartizione provinciale:
- Brescia: 19 Tirocini.
- Monza e Brianza: 15 Tirocini.
- Milano: 12 Tirocini.
- Como: 11 Tirocini.
- Bergamo: 7 Tirocini.
- Cremona: 3 Tirocini.
- Lecco: 3 Tirocini.
- Sondrio: 2 Tirocini.
- Varese: 1 Tirocinio.
Il maggior numero di opportunità si concentra quindi nelle province di Brescia, Monza e Brianza, Milano e Como.
Tuttavia, sono disponibili percorsi anche presso enti di dimensioni più contenute, con attività differenti a seconda della sede.
Inoltre, ogni progetto è identificato da un codice specifico, da indicare correttamente nella domanda di partecipazione.
DoteComune 2026: progetti per provincia
La tabella contenuta nell'Avviso ufficiale n. 17/2025 riporta tutte le sedi disponibili, il numero dei posti, la durata e le modalità di candidatura.
In particolare, alcune delle opportunità più numerose riguardano:
- Comune di Brescia: 13 Tirocini, di cui 12 nell'area amministrativa e 1 nell'area culturale.
- Comune di Muggiò: 7 Tirocini, distribuiti tra servizi amministrativi, opere pubbliche, territorio e altre attività.
- Comune di Cinisello Balsamo: 5 Tirocini, di cui 4 nell'area amministrativa e 1 nella comunicazione.
- Comune di Turate: 3 Tirocini tra protocollo, biblioteca e attività di segreteria.
- Comune di Rovellasca: 2 Tirocini negli uffici Tributi e Lavori Pubblici.
- Comune di Giussano: 2 Tirocini amministrativi.
- Comune di Carate Brianza: 2 Tirocini tra servizi demografici, attività rivolte al pubblico e biblioteca.
- Comune di Pregnana Milanese: 2 Tirocini nei servizi culturali e sociali.
Inoltre, numerosi Comuni offrono un solo posto, spesso destinato ad attività amministrative, servizi bibliotecari oppure supporto ai cittadini.
Di conseguenza, prima di candidarsi è opportuno consultare attentamente la Tabella A dell'avviso, per individuare il progetto più adatto alle proprie esigenze.
Dove si trovano i tirocini: Comuni e province
Oltre ai Comuni che offrono più posti, il programma coinvolge numerosi altri enti locali.
La distribuzione comprende:
- Provincia di Brescia: Brescia, Desenzano del Garda, Lumezzane, Nave, Padenghe sul Garda, Saviore dell'Adamello e Toscolano Maderno.
- Provincia di Monza e Brianza: Muggiò, Giussano, Carate Brianza, Biassono, Bovisio Masciago, Cesano Maderno e Meda.
- Provincia di Milano: Cinisello Balsamo, Pregnana Milanese, Basiglio, Busto Garolfo, Cuggiono, San Giuliano Milanese e Unione di Comuni Lombarda Adda Martesana.
- Provincia di Como: Turate, Rovellasca, Appiano Gentile, Capiago Intimiano, Inverigo, San Siro, Senna Comasco e Villa Guardia.
- Provincia di Bergamo: Bolgare, Brembate, Gromo, Mapello, Mozzo, Osio Sopra e Scanzorosciate.
- Provincia di Cremona: Casalmaggiore, Pandino e Voltido.
- Provincia di Lecco: Imbersago e Rogeno.
- Provincia di Sondrio: Morbegno.
- Provincia di Varese: Azzio.
Non tutti i Tirocini hanno la stessa durata e lo stesso numero di ore settimanali.
Per esempio, alcuni progetti prevedono 20 ore settimanali e un'indennità di 400 euro, mentre altri richiedono 25 ore settimanali e riconoscono 500 euro.
Inoltre, cambiano gli uffici di inserimento e le attività che il partecipante dovrà svolgere.
È quindi importante scegliere il progetto considerando sia il settore professionale sia la distanza dalla sede di svolgimento.
DoteComune 2026: durata e formazione
La durata dei Tirocini varia in base alla tipologia di progetto scelta dal Comune.
In particolare, sono previsti percorsi di:
- 3 mesi, con 24 ore di formazione d'aula.
- 6 mesi, con 36 ore di formazione d'aula.
- 9 mesi, con 54 ore di formazione d'aula.
- 12 mesi, con 72 ore di formazione d'aula.
La formazione riguarda competenze utili per svolgere le attività previste, con particolare attenzione alle procedure organizzative e agli strumenti utilizzati negli uffici.
Inoltre, i progetti possono comprendere argomenti collegati alla digitalizzazione dei servizi pubblici e all'innovazione amministrativa.
I Tirocini di durata inferiore a 12 mesi possono essere prorogati fino a un massimo complessivo di un anno, secondo le condizioni stabilite dal programma.
Tuttavia, un'eventuale proroga richiede la disponibilità dell'ente e il consenso del tirocinante. Pertanto, non costituisce un diritto automatico del partecipante.
Esperienza pratica e certificazione
Il percorso comprende attività direttamente collegate al funzionamento degli uffici comunali, con il supporto di un tutor.
Durante il tirocinio, infatti, il partecipante potrà acquisire competenze amministrative, organizzative, digitali e relazionali.
Al termine del progetto è previsto il rilascio di un'attestazione di partecipazione, secondo le condizioni del programma.
Inoltre, i partecipanti che rispettano i requisiti di frequenza e superano la verifica finale possono ottenere una certificazione delle competenze, riferita al Quadro Regionale degli Standard Professionali della Lombardia.
Per accedere alla certificazione è necessario aver frequentato almeno:
- 70% della durata complessiva del progetto.
- 75% delle ore di formazione previste.
La certificazione può rappresentare un elemento utile per future candidature, poiché documenta le competenze acquisite nel corso dell'esperienza.
Inoltre, la partecipazione permette di conoscere più da vicino le attività della Pubblica Amministrazione, anche in vista di successive selezioni lavorative.
Come si svolgono colloquio e graduatoria
La procedura DoteComune non prevede un tradizionale concorso pubblico con prove scritte sulle materie giuridiche.
La selezione viene organizzata dall'ente ospitante e si basa sulla valutazione del curriculum e su un colloquio individuale.
In particolare, il colloquio permette di valutare la motivazione del candidato, il suo interesse per il progetto e la disponibilità ad acquisire nuove competenze.
La valutazione complessiva può raggiungere 70 punti, distribuiti tra titoli e colloquio.
Inoltre, la precedente esperienza lavorativa non è obbligatoria per partecipare, ma può essere considerata durante il colloquio se pertinente alle attività previste.
DoteComune 2026: punteggi del colloquio
La selezione attribuisce i punteggi secondo i seguenti criteri:
- 9 punti per i titoli di studio.
- 3 punti per master, dottorati e specializzazioni.
- 8 punti per le conoscenze linguistiche e informatiche.
- 50 punti per il colloquio individuale.
Il colloquio rappresenta quindi la parte più importante della selezione.
In particolare, potranno essere valutati l'interesse per le attività comunali, la capacità di collaborazione e la motivazione a partecipare al percorso.
Inoltre, se un ente riceve un numero elevato di candidature, può effettuare una prima selezione sulla base dei titoli dichiarati, secondo i limiti previsti dall'avviso.
La mancata presentazione al colloquio comporta la rinuncia alla procedura, salvo le eventuali disposizioni specifiche dell'ente.
Pertanto, è importante controllare le comunicazioni del Comune prescelto e rispettare le convocazioni ricevute.
DoteComune 2026: domanda e documenti
Per partecipare a DoteComune 2026 occorre compilare la domanda di partecipazione contenuta nell'Allegato 2 dell'Avviso n. 17/2025, disponibile a pagina 31 del bando ufficiale.
Il candidato deve scegliere un solo progetto presso un solo ente ospitante.
Questa regola è particolarmente importante: infatti, la presentazione di più domande comporta l'esclusione dalla selezione.
In particolare, la domanda deve riportare:
- i dati anagrafici e i recapiti personali;
- il Comune o l'ente ospitante presso il quale si desidera svolgere il tirocinio;
- il codice identificativo del progetto scelto;
- la durata prevista del percorso;
- le dichiarazioni relative ai requisiti di partecipazione;
- le ulteriori informazioni richieste dal modello ufficiale.
Alla domanda devono essere allegati anche:
- Curriculum vitae in formato europeo, firmato.
- Copia di un documento di identità valido.
- Copia del codice fiscale.
- Per i cittadini non comunitari, documentazione relativa al soggiorno regolare in Italia.
- Per i titoli conseguiti all'estero, eventuale dichiarazione di valore richiesta.
- Eventuali certificazioni dei titoli utili alla valutazione.
Inoltre, è importante verificare che i documenti siano completi e leggibili prima dell'invio.
Le modalità di presentazione possono cambiare in relazione al Comune scelto. Pertanto, non è sufficiente compilare il modello: occorre trasmetterlo utilizzando il canale indicato per il proprio progetto.
DoteComune 2026: scadenza e modalità di invio
La domanda per i 73 Tirocini DoteComune deve essere presentata entro martedì 3 novembre 2026, seguendo le istruzioni indicate nell'avviso per il singolo Comune.
Non esiste un'unica piattaforma telematica valida per tutti i progetti.
Infatti, gli enti possono prevedere modalità differenti di presentazione:
- consegna presso l'Ufficio Protocollo del Comune;
- invio tramite posta elettronica ordinaria, quando espressamente consentito;
- trasmissione attraverso PEC, secondo le condizioni stabilite;
- utilizzo di eventuali procedure online attivate dal singolo ente.
Per esempio, il Comune di Turate consente la presentazione presso l'Ufficio Protocollo oppure tramite e-mail ordinaria all'indirizzo
Il Comune di Cuggiono prevede invece la consegna all'Ufficio Protocollo oppure l'invio attraverso i recapiti autorizzati nell'avviso.
Inoltre, per alcuni enti è prevista una procedura digitale specifica, mentre per altri rimane necessario inviare la documentazione direttamente agli uffici competenti.
È importante sottolineare che non esiste un orario di chiusura unico per tutti i Comuni. Pertanto, occorre rispettare gli orari di ricezione e le modalità stabilite dall'ente prescelto.
L'avviso non prevede il pagamento di una tassa di partecipazione.
Infine, l'avvio dei Tirocini è previsto a partire dal 3 dicembre 2026, secondo le esigenze organizzative e le comunicazioni dei singoli Comuni.
Link utili:
Il collegamento Domanda - Allegato 2 apre il documento ufficiale che contiene il modello da compilare. Per conoscere il recapito al quale trasmetterlo, occorre invece consultare la Tabella A relativa all'ente scelto.
Altri concorsi e opportunità nei Comuni
Per chi desidera lavorare nella Pubblica Amministrazione, i Tirocini DoteComune rappresentano un'opportunità di formazione pratica, ma non garantiscono un'assunzione alla conclusione del percorso.
Tuttavia, l'esperienza può aiutare a sviluppare competenze amministrative, digitali e organizzative utili per affrontare future selezioni.
Inoltre, per conoscere altre opportunità professionali negli enti locali puoi consultare la sezione dedicata ai concorsi pubblici, dove trovi bandi, selezioni per diplomati e altre occasioni di inserimento lavorativo.