La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, rappresenta un importante strumento di sostegno per i lavoratori che si trovano in difficoltà a causa della perdita involontaria del lavoro. Con l'arrivo del 2026, restano in vigore le regole introdotte negli ultimi anni e sono previste alcune novità che influenzano i requisiti e le modalità di accesso a questo sussidio. In questo articolo esploreremo in dettaglio le novità, i requisiti e le modalità di richiesta della NASpI 2026.
Contenuto dell'articolo:
Cos’è la NASpI
La NASpI è un'indennità mensile di disoccupazione destinata ai lavoratori con contratto subordinato che hanno perso il lavoro in modo involontario. Questo sussidio è stato istituito per fornire un aiuto economico ai disoccupati, garantendo una forma di sostegno durante il periodo di ricerca di una nuova occupazione.Requisiti per l'accesso
Per poter accedere alla NASpI, è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali:- Perdita involontaria del lavoro: Il lavoratore deve aver perso il lavoro a causa di eventi come licenziamento, scadenza del contratto a termine o dimissioni per giusta causa.
- Stato di disoccupazione: È necessario essere in stato di disoccupazione al momento della richiesta.
- Contribuzione minima: Il lavoratore deve aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la perdita del lavoro.
Novità e regole in vigore nel 2026
Con le regole introdotte dal 1° gennaio 2025 (Legge di Bilancio 2025) che continuano ad applicarsi anche nel 2026, sono stati previsti nuovi criteri per l'accesso alla NASpI in alcune situazioni. Queste disposizioni mirano a garantire un uso più responsabile del sussidio e a prevenire abusi.
Nuovi requisiti di contribuzione
Dal 1° gennaio 2025, i lavoratori che si dimettono volontariamente o che risolvono consensualmente un contratto di lavoro a tempo indeterminato devono aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione presso il nuovo datore di lavoro prima di poter richiedere la NASpI. Questo requisito è stato introdotto per evitare che i lavoratori possano sfruttare il sistema senza aver effettivamente contribuito.
Eccezioni ai nuovi requisiti
Ci sono alcune eccezioni a questa nuova regola. Le dimissioni durante il periodo di maternità, le dimissioni per giusta causa e la risoluzione consensuale in caso di licenziamento per motivi oggettivi non sono soggette a questo requisito di contribuzione.
NASpI anticipata: cosa cambia dal 2026
Dal 1° gennaio 2026, in caso di richiesta di NASpI anticipata, l’importo viene erogato in due rate: una prima quota pari al 70% e un saldo del 30% dopo le verifiche previste, entro 60 giorni.
Come funziona la NASpI
La NASpI viene erogata mensilmente e il suo importo è calcolato sulla base della retribuzione media percepita dal lavoratore negli ultimi quattro anni. Tuttavia, ci sono delle specifiche modalità di calcolo che determinano l'importo finale dell'indennità.
Calcolo dell'importo
L'importo della NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile, fino a un massimo di 1.562,82 euro (valore INPS per il 2025; per il 2026 l’importo di riferimento e il massimale vengono rivalutati annualmente e comunicati dall’INPS). Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.436,61 euro (soglia 2025), l’importo della NASpI corrisponde al 75% di tale retribuzione; se invece la retribuzione media mensile è superiore, l’importo è pari al 75% di 1.436,61 euro più il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e 1.436,61 euro, nel limite del massimale.
Durata dell'erogazione
La NASpI può essere erogata per un massimo di 24 mesi, a seconda della durata del periodo di contribuzione. Tuttavia, l'importo subisce una riduzione del 3% a partire dal sesto mese di fruizione (dall’ottavo mese se il beneficiario ha almeno 55 anni alla data di presentazione della domanda).
Modalità di richiesta della NASpI
La richiesta della NASpI deve essere effettuata attraverso l'INPS e può essere presentata in diversi modi.
Presentazione della domanda
I disoccupati aventi diritto possono presentare la domanda:
- Online: Attraverso il portale dell'INPS, utilizzando le credenziali SPID o la Carta di Identità Elettronica.
- Patronati: Rivolgendosi a enti di patronato che possono presentare la domanda per conto del richiedente.
- Contact Center: Chiamando il numero verde dell'INPS 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile.
Tempistiche per la domanda
È fondamentale presentare la domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Se la domanda viene presentata oltre questo termine, il diritto all'indennità potrebbe essere compromesso.
Sospensione e cumulo della NASpI
La NASpI può essere sospesa in determinate circostanze, come nel caso di una nuova occupazione, ma ci sono delle condizioni specifiche da rispettare.
Casi di sospensione
La NASpI viene sospesa quando il beneficiario accetta un lavoro subordinato di durata inferiore a 6 mesi, a condizione che il reddito annuale non superi 8.000 euro. Se il lavoro ha una durata superiore, il diritto all'indennità viene interrotto.
Cumulo con altri redditi
È possibile cumulare la NASpI con altre forme di reddito, come quelli derivanti da lavoro autonomo o parasubordinato, purché non si superi il limite di 8.500 euro.
Importo della NASpI nel 2026
L'importo massimo della NASpI viene aggiornato annualmente dall’INPS. Per il 2025 è fissato a 1.562,82 €; per il 2026 il massimale sarà indicato nelle comunicazioni annuali INPS. Tuttavia, come già accennato, l'importo può variare a seconda della retribuzione media del lavoratore.